Una misura necessaria per arginare un pericoloso fenomeno di mal costume

Quante volte ci siamo trovati a “benedire” chi attraversa la strada in maniera distratta dall’utilizzo dello smartphone? Quanta superficialità in un gesto che richiede la massima attenzione, a costo della propria vita.
La norma si è resa necessaria considerata la presenza, sempre più alienante, dei cellulari nella quotidianità e nei comportamenti delle persone; la proposta ministeriale punta a rivedere le regole di condotta dei pedoni cercando di contrastare la distrazione sulla strada. Resterebbe comunque consentito telefonare mentre si cammina sul marciapiede; la multa sarebbe in arrivo solo se si utilizzano i dispositivi elettronici durante l’attraversamento sulle strisce o fuori da esse. L’uso di auricolari e vivavoce resterebbe concesso a patto che il loro utilizzo faccia sì che i sensi restino all’erta.
La misura fa parte di una bozza di riforma del codice della strada: una sanzione di 75 euro è prevista per chi attraversa la strada, sia dentro che fuori dalle strisce pedonali, distratto dallo smartphone o altri dispositivi elettronici.
La norma è solo una proposta inserita nel testo di revisione e deve ancora completare l’iter parlamentare e l’approvazione definitiva. Di conseguenza, oggi, nessun pedone può essere multato per questo motivo in Italia.
Le nuove regole non sono definitive e non sono ancora entrate in vigore, si tratta di un documento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottoposto alla fase di consultazione, ma se la proposta di legge passerà, riusciranno i nostri eroi a far rispettare le regole? Del resto, già dopo il 2024, si sono inasprite le norme per chi viene sorpreso con il telefono alla guida: multa da 250 a 1.000 euro; taglio di 5 punti dalla patente; sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
Ma, a che servono le leggi se non vengono rispettate? Nonostante le norme siano più severe già da un paio d’anni, sempre più spesso, quando ci accorgiamo che qualcuno davanti a noi sbanda, rallenta o non riparte in prossimità di un semaforo verde, la spiegazione è sempre la stessa: ha in mano uno smartphone!
(Tiziana Rinaldi)







