Voli in aereo più facili per gli animali domestici. Nel frattempo le persone con disabilità restano a guardare

La notizia è di quelle buone per alcuni, ma innegabilmente dal retrogusto amaro per altri. L’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) annuncia con entusiasmo le nuove regole che facilitano il viaggio di cani e gatti in cabina. Nel frattempo, però, per gli esseri umani con disabilità continuano a sussistere disagi e trattamenti inadeguati. È uno dei paradossi del nostro tempo: da un lato si promuove l’inclusività per gli animali (sacrosanta, per carità), dall’altro si ignorano i diritti fondamentali di milioni di passeggeri con necessità speciali.
Vita più facile per gli animali domestici in volo
Dal 12 maggio 2025, grazie alla delibera Enac, cani e gatti di taglia media e grande possono viaggiare in cabina, purché alloggiati in trasportini omologati e fissati al sedile. Non esistono più, dunque, limiti di peso per il trasporto in cabina. Le compagnie aeree possono adottare politiche specifiche, come prevedere costi aggiuntivi o riservare posti dedicati agli animali.
Vita non altrettanto facile per gli esseri umani con disabilità
“È un atto di civiltà”, ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, commentando le nuove regole per i cani e i gatti. Peccato che altrettanta civiltà non sia mai stata riconosciuta nei confronti dei passeggeri con disabilità. Chi viaggia in carrozzina ha sempre dovuto e deve tutt’oggi affrontare una serie di difficoltà che non ha ancora trovato soluzione.
Uno degli incubi ricorrenti dei passeggeri su sedia a ruote è quello di doversi separare dal proprio ausilio, che viene trattato come un bagaglio da stiva, con il rischio che venga danneggiato o smarrito.
Non parliamo, poi, del trasferimento forzato su sedili standard: spesso scomodi, inadeguati e potenzialmente dannosi per chi ha esigenze mediche specifiche. Incredibile ma vero, ad oggi nessuna compagnia ha introdotto nei propri aeromobili posti dedicati che permettano alle persone di rimanere sedute sulla propria carrozzina, come già avviene nei trasporti su gomma o in treno.
Consigli per viaggiare con meno stress
Per chi, giustamente, non si lascia scoraggiare dalle tante difficoltà che un viaggio in aereo può comportare per un passeggero disabile, ecco alcuni suggerimenti utili per minimizzare i disagi.
Innanzitutto è fondamentale prenotare l’assistenza, contattando la compagnia aerea almeno 48 ore prima del viaggio per richiedere supporto specifico (trasporto carrozzina, imbarco prioritario eccetera).
È fondamentale, inoltre, verificare le normative vigenti e assicurarsi che i propri ausili siano conformi alle politiche della compagnia.
Non ridursi all’ultimo momento. Meglio presentarsi al check-in con largo anticipo per avere il tempo necessario per affrontare le procedure.
Nella malaugurata possibilità che la propria carrozzina subisca danni, è bene fotografarla al ritiro bagagli e segnalare immediatamente problemi o danni per avere quantomeno un rimborso. L’e-mail dell’Enac per le segnalazioni è pax.disabili@enac.gov.it.
La petizione “Voliamo sulla nostra carrozzina”
Possiamo fare la nostra parte perché le cose cambino, per esempio firmando la petizione “Voliamo sulla nostra carrozzina”, lanciata dall’Associazione Luca Coscioni e dall’Osservatorio Malattie Rare, che chiede di introdurre posti dedicati sugli aerei per permettere alle persone con disabilità di viaggiare sulla propria carrozzina. L’obiettivo è di rendere obbligatori i sistemi di ancoraggio per sedie a ruote nei velivoli, come già avviene nei trasporti terrestri.
Una percezione da cambiare
La società evolve, ma non di pari passo in tutti i suoi ambiti. E mentre cani e gatti trovano sempre più spazio e attenzioni (beati loro), le persone con disabilità continuano a essere “ospiti scomodi” del trasporto aereo. È necessario un cambio di percezione: se si trattassero le persone con la stessa cura e rispetto riservati agli animali, avremmo già trovato soluzioni.
Viaggiare è un piacere. Ci aspettiamo che lo diventi presto per tutti.
(Manuel Tartaglia)






