10 Ottobre, una giornata per combattere stigmi e promuovere il benessere psicologico
Quello della salute mentale è tuttora per molte persone un tabù. Si fa ancora fatica ad ammettere di avere un problema psicologico con la stessa facilità con cui si dice “ho mal di schiena” oppure “ho il raffreddore”. Su questo argomento sono ancora molto radicati luoghi comuni difficili da abbattere (per molti, una persona con disturbi mentali è “pazza”, non malata), i disturbi spesso non sono compresi (“non sei depresso, sei solo triste”) e in molti casi la vergogna impedisce a chi è in difficoltà di chiedere aiuto.
Il 10 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata della Salute Mentale, un’occasione per riflettere sull’importanza del benessere psicologico. Istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, combattere lo stigma che ancora circonda i disturbi mentali e promuovere politiche e pratiche di cura più accessibili, inclusive e rispettose della dignità umana.
La salute mentale in Italia: le statistiche
La situazione della salute mentale in Italia evidenzia una realtà complessa e in crescita. Secondo il Rapporto Salute Mentale del Ministero della Salute, nel 2023 sono stati assistiti oltre 854mila utenti psichiatrici dai Dipartimenti di Salute Mentale, con una prevalenza femminile del 55%.
I disturbi più comuni
La mappa dei disturbi mentali è ampia ed eterogenea, elenchiamo di seguito i più diffusi. Depressione: colpisce oltre il 6% degli adulti, con picchi del 9% tra gli over 65. Ansia: in aumento del 30% rispetto ai livelli pre-pandemia. Disturbi dell’umore: rappresentano il 64,8% dei casi di suicidio con diagnosi psichiatrica. Disturbi alimentari: in crescita del 40%, soprattutto tra i giovani. Disturbo post-traumatico da stress: aumentato del 20% dopo la pandemia.
Chi sono le persone più colpite?
Alcune fasce della popolazione sono più soggette a manifestare malattie mentali.
Donne: il 12% riferisce sintomi depressivi, contro il 5% degli uomini. Anziani: il 9% soffre in media per 17 giorni al mese; oltre gli 85 anni si arriva al 13%. Persone con difficoltà economiche: il 18% tra chi fatica a gestire le spese, fino al 25% tra chi vive in grave disagio. Chi vive da solo o ha patologie croniche: entrambi i gruppi mostrano un’incidenza dell’11%.
Le differenti figure professionali a cui ci si può rivolgere
Quando si parla di salute mentale, è fondamentale conoscere le figure professionali che possono offrire aiuto qualificato.
Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia, abilitato all’esercizio della professione. Si occupa di ascolto, valutazione e sostegno psicologico. Lo psicoterapeuta è uno psicologo o medico con specializzazione in psicoterapia. Lavora su disturbi emotivi e relazionali attraverso percorsi strutturati. Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria. Può diagnosticare e trattare disturbi mentali anche con farmaci, quando necessario.
Questi professionisti non operano necessariamente “per chi sta male”, ma per chi vuole stare meglio. Non servono problemi gravi per chiedere aiuto: basta sentire che qualcosa non torna. La mente merita cura, come il corpo.
Cosa fare se ci si sente in difficoltà
Non minimizzare il disagio. Il primo passo da compiere è riconoscere di avere bisogno di aiuto e magari parlare con un familiare, un amico, qualcuno di fiducia. È importante evitare l’isolamento e cercare contesti di ascolto, anche anonimi.
Non è necessario spendere soldi: i servizi gratuiti e accessibili
Il diritto alla salute mentale è importante tanto quello alla salute fisica. Se ci si trova in difficoltà economica, ci si può rivolgere a diversi servizi gratuiti.
Telefono Amico Italia: ascolto anonimo per chi vive disagio emotivo, solitudine, ansia o crisi relazionali. Tel. 02 23272327, WhatsApp: 324 0117252.
Croce Rossa Italiana: Colloqui telefonici gratuiti con psicologi qualificati per adulti. Tel. 1520.
Centri di Salute Mentale (CSM): servizi pubblici territoriali per diagnosi, cura e riabilitazione.
Bonus Psicologo 2025
Il Bonus Psicologo è una misura pubblica che sostiene le spese per la psicoterapia con importi fino a 1.500 euro. Si può richiedere dal 15 settembre al 14 novembre 2025 su inps.it. I requisiti per poterne usufruire sono la residenza in Italia e un Isee inferiore a 50.000 euro. La prima seduta va effettuata entro 60 giorni dall’assegnazione.
(Manuel Tartaglia)










