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	<title>FinestrAperta.it &#187; Viaggi | FinestrAperta.it</title>
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		<title>&#8220;Caro vacanze&#8221;: i consumatori, gli imprenditori e una polarizzazione più narrata che reale</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 12:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Tartaglia</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Nella nostra doppia intervista, Codacons e Confimprenditori si confrontano su rincari, accesso al mare e futuro del turismo. Tra spiagge privatizzate e bollette alle stelle, consumatori e imprenditori finiscono per chiedere la stessa cosa: un sistema che funzioni</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31055" alt="pexels-jack-granger-191857229-17454328" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2025/08/pexels-jack-granger-191857229-17454328.jpg" width="2000" height="1125" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;caro vacanze&#8221; divide l&#8217;Italia tra chi accusa la speculazione e chi imputa tutto a costi fuori controllo. Con questo secondo articolo concludiamo la nostra inchiesta sull&#8217;argomento. <a title="“Caro vacanze”: polemiche pretestuose o fenomeno reale?" href="https://www.finestraperta.it/caro-vacanze-polemiche-pretestuose-o-fenomeno-reale/">Nella prima parte</a> abbiamo analizzato il fenomeno riportando i dati ufficiali, scoprendo che sì, in Italia c&#8217;è stato quest&#8217;anno un significativo calo del turismo, ma che la situazione è stata dipinta dai media con toni esageratamente allarmistici: gli italiani sono comunque andati in ferie, scegliendo però mete più abbordabili e limitando i giorni di vacanza effettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto esasperato dai media è quello della polarizzazione: l&#8217;opinione pubblica è stata spaccata in due, con <strong>da una parte i consumatori che lamentano ingiustificati rincari di spiagge, ristoranti e alberghi, e dall&#8217;altro gli operatori del comparto turistico impegnati a denunciare inflazione e aumenti dei costi</strong> per difendersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha ragione? Sono davvero così opposte le due posizioni? Quali le ricette proposte per risollevare le sorti del turismo italiano?</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo voce ai rappresentati delle due &#8220;fazioni&#8221;: <strong>l’avvocato Vincenzo Rienzi di <a href="https://codacons.it/home/" target="_blank">Codacons</a></strong>, associazione che si occupa della difesa dei consumatori, e <strong>Stefano Ruvolo, presidente di <a href="https://www.confimprenditori.it/" target="_blank">Confimprenditori</a></strong>, associazione  che rappresenta le piccole e medie imprese. A entrambi abbiamo rivolto le stesse domande per riflettere sul tema del caro vacanze da due punti di vista distinti.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Negli ultimi mesi si è parlato molto dei prezzi elevati nelle località balneari italiane. È vero che una giornata in spiaggia è diventata un lusso per pochi?</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Rienzi (Codacons)</strong>: &#8220;È innegabile che ci siano stati dei rincari che hanno costretto in generale gli esercenti a un ritocco dei prezzi. <strong>C&#8217;è da distinguere, però. il classico ritocco in aumento dei prezzi annuali dalle vere e proprie speculazioni</strong>. Finché si parla di un aumento del 4, del 5 o del 6% sulle tariffe di listino, sono aumenti che possono anche dirsi giustificati, tutto ciò che è oltre questa percentuale, secondo noi, ha contenuto speculativo. I nostri dati sono abbastanza eloquenti, si parla &#8211; soprattutto nel comparto del lusso &#8211; di aumenti che possono arrivare fino al 30%. Casi in cui non c&#8217;è alcun tipo di giustificazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Ruvolo (Confimprenditori)</strong>: &#8220;Il vero problema non è la presunta speculazione dei balneari, ma il caro energia, il caro bollette e il caro trasporti. Sono aumenti che colpiscono tutti: famiglie e imprese. Una giornata al mare non dovrebbe essere un lusso, ma oggi diventa difficile perché i costi generali dell&#8217;economia si scaricano direttamente sui cittadini. <strong>Non è una scelta degli operatori, è un sistema che sta mettendo in ginocchio l’Italia&#8221;.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Quali sono, secondo voi, i veri fattori che spingono in alto i prezzi di lettini, ombrelloni e cabine?</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Rienzi (Codacons)</strong>: &#8220;C&#8217;è una percentuale di incremento dei prezzi che è sicuramente giustificata, per esempio, dall&#8217;aumento che hanno subito tutte le materie prime di approvvigionamento e le tariffe energetiche. Questi fattori ci danno chiaramente un indice importante di costo in più sull&#8217;esercente, quindi non bisogna necessariamente attaccare tutti a prescindere. Bisogna però poi fare delle distinzioni, perché quando il ritocco arriva al 30, 35%, molto probabilmente ci troviamo davanti a <strong>un meccanismo speculativo finalizzato, più che a coprire l&#8217;aumento dei costi, ad aumentare il margine</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Ruvolo (Confimprenditori)</strong>: &#8220;I rincari non nascono da scelte arbitrarie degli imprenditori, ma da <strong>un&#8217;esplosione dei costi esterni</strong>: energia che costa il doppio rispetto ad altri Paesi europei, carburanti e trasporti che pesano sulle forniture, bollette che strozzano famiglie e attività. Questo circolo vizioso trascina verso l&#8217;alto i prezzi finali. Senza un tetto al costo dell&#8217;energia e senza misure concrete per calmierare le spese, sarà impossibile invertire la rotta&#8221;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Sempre più italiani scelgono alternative più economiche all&#8217;estero. Come si mantiene l’Italia attrattiva senza caricare i costi sui cittadini?</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Rienzi (Codacons)</strong>: &#8220;Innanzitutto va detto che i nostri servizi di balneazione sono molto antiquati. Basta andare in Europa, in Portogallo, in Spagna, in Grecia, per comprendere come la balneazione non è vista necessariamente come sfruttamento ad uso semi-esclusivo della spiaggia per guadagnare, ma è un servizio. Perché siamo noi i proprietari delle spiagge italiane. Sono del demanio, quindi non c&#8217;è nessuno che possa rivendicarne la titolarità che non sia lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si punta a dire: &#8216;noi diamo la possibilità a tutte le tasche di venire al nostro lido. Se vuoi la prima fila, la paghi 150 euro, l&#8217;ultima 20&#8242;. Ma non è questo il meccanismo per riportare gli italiani al mare. Bisognerebbe fare più come all&#8217;estero: <strong>più alta percentuale di spiagge libere rispetto a quelle oggetto di concessioni balneari e poi prezzi stabiliti per la balneazione a tariffa fissa</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Ruvolo (Confimprenditori)</strong>: &#8220;Bisogna intervenire sul cuore del problema: i costi. Gli imprenditori non possono programmare senza certezze sui prezzi dell&#8217;energia e senza sapere quanto spenderanno di tasse e adempimenti. La nostra ricetta è semplice: <strong>meno burocrazia, più sostegno alle imprese e un tetto chiaro ai costi energetici</strong>. Solo così possiamo offrire tariffe ragionevoli senza sacrificare la qualità dei servizi&#8221;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">C’è chi denuncia poca concorrenza e canoni non allineati al valore commerciale; altri parlano di burocrazia e costi crescenti. Dove sta, secondo voi, la verità?</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Rienzi (Codacons)</strong>: &#8220;Il Codacons si schiera con la Bolkestein (normativa europea che impone gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni balneari, N.d.R.), quindi chiaramente con la necessità che le spiagge siano messe a gara. Detto ciò, non è che se le leggi sono sbagliate, allora è colpa dell&#8217;imprenditore. Quindi attenzione, <strong>bisogna necessariamente mettere a gara le concessioni balneari</strong> in Italia, perché ci sono concessioni che vanno avanti da troppo tempo e soprattutto che si pagano troppo poco a livello di canone demaniale. Ma bisogna anche andare a comprendere quello che è l&#8217;interesse dell&#8217;imprenditore, cioè di colui che per anni ha investito magari su un lido in virtù di un provvedimento normativo, non in modo abusivo, per renderlo più bello.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro discorso importante: una norma di legge, anche transitoria, che aumenti i canoni demaniali provvisoriamente fino a quando le nuove spiagge non vengano messe a gara, non costerebbe a nessuno. Basterebbe un decreto legislativo che dice: &#8216;tu se guadagni 10 ci paghi 2 di concessione demaniale. Pensate soltanto a quanto si arricchirebbero le casse dello Stato con una norma così semplice. Non viene fatta e bisognerebbe domandarsi perché&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Ruvolo (Confimprenditori)</strong>: &#8220;La verità è che sia cittadini che imprenditori stanno pagando lo stesso conto salato. Da una parte le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, dall&#8217;altra le imprese che cercano di non chiudere sotto il peso di bollette e costi fuori controllo. Chi specula non rappresenta la realtà del settore: <strong>il problema vero è strutturale e riguarda l&#8217;intero Paese</strong>&#8220;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Per la prossima stagione, quali sono le richieste del consumatori e quali gli impegni da parte delle imprese?</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vincenzo Rienzi (Codacons)</strong>: &#8220;Quella più importante: assolutamente <strong>non imporre in alcun modo ai cittadini di dover pagare per andare al mare</strong>. Ricordiamo ancora che la spiaggia è libera, è pubblica ed è proprietà nostra, non dei titolari delle concessioni demaniali. Questo vuol dire che bisogna dare la possibilità a tutti di poter accedere al mare, garantendo il libero accesso ai lidi e senza porre alcun tipo di impedimento per l&#8217;accesso alla spiaggia, perché ricordiamo che la legge obbliga il proprietario dello stabilimento a far passare anche chi vuol recarsi alla spiaggia libera attraverso uno stabilimento.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora, <strong>nessun divieto può essere imposto sulla possibilità di portarsi il cibo da casa</strong>. Non si può imporre di mangiare necessariamente al ristorante dello stabilimento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefano Ruvolo (Confimprenditori)</strong>: &#8220;Chi potrà permetterselo troverà resort di lusso pieni e servizi impeccabili, ma la vera emergenza riguarda la fascia media: le famiglie e i cittadini comuni che rischiano di restare esclusi. Per questo <strong>chiediamo al governo di intervenire subito con misure straordinarie, a partire dal tetto al prezzo dell&#8217;energia</strong>. Solo dando certezze sui costi d&#8217;impresa potremo garantire spiagge accessibili, imprese sostenibili e un turismo davvero alla portata di tutti&#8221;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un disaccordo solo apparente</h3>
<p style="text-align: justify;">Il confronto evidenzia due priorità: sostenibilità economica delle imprese e accesso equo al mare. Se il &#8220;caro vacanze&#8221; sia una narrazione o un fenomeno reale dipende da dove guardiamo, ma c’è una verità che trapela da entrambe le voci: così il sistema non regge. E nonostante la contrapposizione apparente, <strong>Ruvolo e Rienzi finiscono per indicare la stessa direzione: servono regole più chiare e costi più sostenibili</strong>. In assenza di entrambe, il rischio è che il mare resti accessibile solo a pochi, mentre per molti sarà sempre più un miraggio.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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		<title>&#8220;Caro vacanze&#8221;: polemiche pretestuose o fenomeno reale?</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 15:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Tartaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra titoli sensazionalistici e foto di spiagge deserte, torna puntuale, come da qualche estate a questa parte, la polemica sui prezzi degli ombrelloni. In questa prima parte della nostra inchiesta,[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Fra titoli sensazionalistici e foto di spiagge deserte, torna puntuale, come da qualche estate a questa parte, la polemica sui prezzi degli ombrelloni. In questa prima parte della nostra inchiesta, dati alla mano, facciamo il punto reale sulla situazione</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31036" alt="pexels-laly-di-pietro-494683609-17382364" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2025/08/pexels-laly-di-pietro-494683609-17382364.jpg" width="2373" height="1335" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito che ha segnato questa estate è quello sul cosiddetto <strong>&#8220;caro vacanze&#8221;</strong>. Dibattito che, a dirla tutta, di originale ha ben poco, ma che sta comunque tenendo banco su giornali e talk show televisivi, divenuto ben presto la chiacchiera da bar (o da social, per essere più contemporanei) più gettonata delle ultime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai titoli sensazionalistici preferiamo analisi neutrali e dettagliate, pertanto in questa sede <strong>approfondiremo il tema dati ufficiali alla mano</strong>, così da fornire a chi ci legge gli strumenti per farsi un&#8217;idea sul tema del momento. Nel secondo articolo che completerà questa inchiesta daremo invece voce alle due parti in causa: da un lato gli operatori del settore e dall&#8217;altro i consumatori.</p>
<h3>L&#8217;estate 2025 sarà una stagione di vacanze contenute</h3>
<p style="text-align: justify;">I dati parlano chiaro: <strong>gli italiani spenderanno meno</strong> rispetto agli anni passati e molti rinunceranno del tutto alle ferie. Le spiagge non sono mai state così vuote, almeno in alcune località, e cresce la tendenza a scegliere vacanze brevi o mete più economiche. L’Osservatorio Turismo Confcommercio stima che <a href="https://www.confcommercio.it/-/comunicato-110-2025-vacanze-estive9-su-10-in-italia_eb46ab71-2b23-4203-a2d7-5d421c0ef8b4.html" target="_blank">30,5 milioni di italiani partiranno</a>, concentrando la maggior parte della spesa in Italia, con una cifra complessiva di circa 35 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contempo, <strong>circa 8,4 milioni di italiani <a href="https://www.cribis.com/it/approfondimenti/turismo-estate-2025-dati-previsioni/" target="_blank">rinunceranno alle vacanze</a></strong>, prevalentemente per motivi economici: il 69% cita la spesa come deterrente, il 48% la difficoltà a risparmiare, il 20% i costi elevati degli stabilimenti balneari.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Le accuse delle associazioni di consumatori</h3>
<p>Le associazioni <span style="text-align: justify;">di consumatori</span><span style="text-align: justify;"> </span>lamentano <strong>rincari che colpiscono le fasce più deboli, mancanza di controlli e accesso limitato al mare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/08/11/codacons-stangata-su-vacanze-estive.-prezzi-spiagge-34_fbdb3f91-6b53-44db-a1b6-3ec9fee22319.html" target="_blank">Codacons denuncia la cosiddetta &#8220;stangata estiva&#8221;</a> sugli stabilimenti balneari, accusando i gestori di applicare rincari ingiustificati. Federconsumatori parla di pratiche scorrette, come il pricing dinamico, che rende poco trasparente il costo dei servizi. Altroconsumo segnala il problema delle <a href="https://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/viaggi-tempo-libero/news/caro-vacanze" target="_blank">spiagge sempre più privatizzate</a>: oltre il 90% degli arenili sono occupati da stabilimenti e le poche spiagge libere disponibili risultano spesso sporche o lontane dai centri abitati.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La risposta degli operatori del settore</h3>
<p style="text-align: justify;">Dal canto loro, le associazioni degli operatori turistici rispondono alle accuse affermando che i rincari sono giustificati da <strong>aumenti dei costi energetici, del personale e delle forniture</strong>, oltre che dagli investimenti in sicurezza e servizi. Confimprenditori e Federbalneari, inoltre, sottolineano che i prezzi italiani restano in linea con quelli delle località estere di pari livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli operatori denunciano anche incertezza normativa dovuta a <strong>proroghe e gare per le concessioni balneari</strong>: un fattore che, secondo il loro punto di vista, limita la possibilità di pianificare investimenti a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Analisi dei dati</h3>
<p style="text-align: justify;">I dati reali mostrano che <strong>il caro vacanze non è un allarme campato in aria</strong>: alcune famiglie rinunciano effettivamente a godersi le ferie per motivi economici, mentre altre scelgono formule più contenute. Tuttavia, il turismo interno regge bene e continua a generare ricchezza, grazie anche ai visitatori stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto importante da sottolineare è che sì, esiste una criticità reale, ma <strong>il fenomeno dei rincari non è isolato</strong>: <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-giugno-2025/" target="_blank">l&#8217;inflazione interessa vari settori</a> e gli aumenti salariali non sempre compensano i rincari. Questo spiega la percezione di difficoltà economica, anche se non giustifica totalmente il tono catastrofista dei titoli estivi.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Le polemiche, in fin dei conti, non dispiacciono a nessuno</h3>
<p style="text-align: justify;">L’estate 2025 conferma un talento tutto italiano: <strong>il piagnisteo trasversale</strong>: piangono balneari, ristoratori, albergatori e operatori turistici per bollette e incertezze normative; piangono i consumatori a cena con gli amici o nelle storie sui social per le tariffe degli stabilimenti. Ma alla fine, tra una lamentela e l&#8217;altra, milioni di italiani partono lo stesso, prenotando ombrelloni, scegliendo spiagge vicine o soggiorni più brevi, mentre gli operatori, dal canto loro, incassano comunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Pianti e polemiche piacciono a tutti: al turista, al balneare e persino all&#8217;editoria: i titoli allarmistici sul caro vacanze generano click, letture e copie vendute.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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		<title>Buon viaggio, non per tutti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 19:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Tartaglia</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Voli in aereo più facili per gli animali domestici. Nel frattempo le persone con disabilità restano a guardare</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31011" alt="copilot_20250817_214543" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2025/08/Copilot_20250817_214543.png" width="1536" height="1024" /></p>
<p style="text-align: justify;">La notizia è di quelle buone per alcuni, ma innegabilmente dal retrogusto amaro per altri. L’<a href="https://www.enac.gov.it/" target="_blank">Enac</a> (Ente Nazionale per l&#8217;Aviazione Civile) annuncia con entusiasmo le nuove regole che facilitano il viaggio di cani e gatti in cabina. Nel frattempo, però, per gli esseri umani con disabilità continuano a sussistere disagi e trattamenti inadeguati. È uno dei paradossi del nostro tempo: <strong>da un lato si promuove l&#8217;inclusività per gli animali (sacrosanta, per carità), dall&#8217;altro si ignorano i diritti fondamentali di milioni di passeggeri con necessità speciali.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Vita più facile per gli animali domestici in volo</h3>
<p style="text-align: justify;">Dal 12 maggio 2025, grazie alla delibera Enac, cani e gatti di taglia media e grande possono viaggiare in cabina, purché alloggiati in trasportini omologati e fissati al sedile. Non esistono più, dunque, limiti di peso per il trasporto in cabina. Le compagnie aeree possono adottare politiche specifiche, come prevedere costi aggiuntivi o riservare posti dedicati agli animali.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Vita non altrettanto facile per gli esseri umani con disabilità</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;È un atto di civiltà&#8221;, ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, commentando le nuove regole per i cani e i gatti. Peccato che altrettanta civiltà non sia mai stata riconosciuta nei confronti dei passeggeri con disabilità.</strong> Chi viaggia in carrozzina ha sempre dovuto e deve tutt&#8217;oggi affrontare una serie di difficoltà che non ha ancora trovato soluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli incubi ricorrenti dei passeggeri su sedia a ruote è quello di doversi separare dal proprio ausilio, che viene trattato come un bagaglio da stiva, con il rischio che venga danneggiato o smarrito.</p>
<p style="text-align: justify;">Non parliamo, poi, del trasferimento forzato su sedili standard: spesso scomodi, inadeguati e potenzialmente dannosi per chi ha esigenze mediche specifiche. Incredibile ma vero, ad oggi nessuna compagnia ha introdotto nei propri aeromobili posti dedicati che permettano alle persone di rimanere sedute sulla propria carrozzina, come già avviene nei trasporti su gomma o in treno.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Consigli per viaggiare con meno stress</h3>
<p style="text-align: justify;">Per chi, giustamente, non si lascia scoraggiare dalle tante difficoltà che un viaggio in aereo può comportare per un passeggero disabile, ecco alcuni suggerimenti utili per minimizzare i disagi.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto è fondamentale <strong>prenotare l&#8217;assistenza</strong>, contattando la compagnia aerea almeno 48 ore prima del viaggio per richiedere supporto specifico (trasporto carrozzina, imbarco prioritario eccetera).</p>
<p style="text-align: justify;">È fondamentale, inoltre, <strong>verificare le normative vigenti</strong> e assicurarsi che i propri ausili siano conformi alle politiche della compagnia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ridursi all&#8217;ultimo momento.</strong> Meglio presentarsi al check-in con largo anticipo per avere il tempo necessario per affrontare le procedure.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella malaugurata possibilità che la propria carrozzina subisca danni, è bene fotografarla al ritiro bagagli e <strong>segnalare immediatamente problemi</strong> o danni per avere quantomeno un rimborso. L&#8217;e-mail dell&#8217;Enac per le segnalazioni è <em>pax.disabili@enac.gov.it</em>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La petizione “Voliamo sulla nostra carrozzina”</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Possiamo fare la nostra parte perché le cose cambino, per esempio <a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/landing/voliamo-sulla-nostra-carrozzina" target="_blank">firmando la petizione &#8220;Voliamo sulla nostra carrozzina&#8221;</a></strong>, lanciata dall&#8217;<a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/" target="_blank">Associazione Luca Coscioni</a> e dall&#8217;<a href="https://www.osservatoriomalattierare.it/" target="_blank">Osservatorio Malattie Rare</a>, che chiede di introdurre posti dedicati sugli aerei per permettere alle persone con disabilità di viaggiare sulla propria carrozzina. L&#8217;obiettivo è di rendere obbligatori i sistemi di ancoraggio per sedie a ruote nei velivoli, come già avviene nei trasporti terrestri.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Una percezione da cambiare</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">La società evolve, ma non di pari passo in tutti i suoi ambiti. E mentre cani e gatti trovano sempre più spazio e attenzioni (beati loro), le persone con disabilità continuano a essere &#8220;ospiti scomodi&#8221; del trasporto aereo. È necessario un cambio di percezione: se si trattassero le persone con la stessa cura e rispetto riservati agli animali, avremmo già trovato soluzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Viaggiare è un piacere. Ci aspettiamo che lo diventi presto per tutti.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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		<title>Lo sapevate? In aereo la selezione del posto degli accompagnatori di persone disabili è gratuita</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2025 10:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È tempo di vacanze e viaggi, quindi è importante ricordare la sentenza n. 7206 del 22 agosto 2024, con la quale il Consiglio di Stato ha ribadito il diritto dei passeggeri[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">È tempo di vacanze e viaggi, quindi è importante ricordare la sentenza <a href="http://https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=workspace%253A%252F%252FSpacesStore%252F94e787ce-9a7e-4b8d-af1b-7c7361157c2d&amp;schema=cds&amp;nrg=202304504&amp;nomeFile=202407206_11.xml&amp;subDir=Provvedimenti">n. 7206 del 22 agosto 2024</a>, con la quale il Consiglio di Stato ha ribadito il diritto dei passeggeri con disabilità e dei minori di dodici anni a viaggiare accanto ai propri accompagnatori o genitori senza costi aggiuntivi per l’assegnazione del posto</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-30956" alt="sedili aereo " src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2025/07/plane-6511877_1280.jpg" width="1280" height="853" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una segnalazione sull’assegnazione dei posti per<strong> minori e persone con mobilità ridotta (incluse le disabilità sensoriali e intellettive), </strong><a href="https://www.enac.gov.it/" target="_blank"><strong>Enac</strong></a> ha avviato un’indagine sull’attuazione del <strong>Regolamento UE n. 965/2012</strong>, che impone la vicinanza tra passeggeri “speciali” e accompagnatori. La verifica ha evidenziato che quasi tutte le compagnie richiedevano un sovrapprezzo per garantire tale vicinanza, senza neppure assicurarla sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo Enac ha adottato il<strong> Regolamento n. 63/2021</strong>, in vigore dal 15 agosto 2021, che impone l’assegnazione gratuita di posti vicini a minori e disabili, per ragioni di sicurezza e tutela. Ryanair ha impugnato il provvedimento davanti al Tar Lazio, contestando l’illegittimità dell’obbligo e la gratuità imposta. Ma il Tar ha respinto il ricorso, chiarendo che l’obiettivo del Regolamento non è tariffario, ma legato alla <strong>sicurezza operativa e al rispetto dei diritti dei passeggeri vulnerabili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ryanair ha quindi appellato al Consiglio di Stato, che ha confermato la decisione di primo grado. I giudici hanno ribadito che la <strong>“vicinanza</strong><strong>”</strong> non è una facoltà, ma un<strong> obbligo di sicurezza</strong>: solo in alternativa, e senza oneri per il passeggero, il vettore<strong> può garantire assistenza continua a bordo tramite personale di volo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, il Consiglio ha sottolineato come, in caso di emergenza, minori e persone con disabilità possano non essere in grado di seguire autonomamente le procedure di sicurezza. <strong>La vicinanza con l’accompagnatore</strong> è quindi imprescindibile e non può essere considerata un servizio accessorio a pagamento, ma <strong>un obbligo normativo per tutte  le compagnie aeree.</strong></p>
<p style="text-align: right;">(Elisa Marino)</p>
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		<title>Sempre avanti, ma con cautela</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 16:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ausili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Affrontare un sentiero sarà sempre più facile grazie a un&#8217;apposita app L’accessibilità dei percorsi è un requisito essenziale per la mobilità delle persone con disabilità motoria. Nei giorni scorsi, è stata[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Affrontare un sentiero sarà sempre più facile grazie a un&#8217;apposita app</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-28861" alt="Sentiero" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2023/12/path-6567149_1280.jpg" width="1024" height="1280" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’accessibilità dei percorsi è un requisito essenziale per la mobilità delle persone con disabilità motoria. Nei giorni scorsi, <strong>è stata presentata la mappa per l’accessibilità</strong>, app che permette alle persone con ridotte possibilità di movimento di sapere se un sentiero o un percorso sono per lui percorribili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, ideato e portato avanti dalla Fondazione Mazzola e Key to Business, società specializzata in consulenza informatica e sviluppo dei software, <strong>usa la computer vision e la realtà aumentata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Utilizzando la Computer Vision, che rientra negli strumenti dell’Intelligenza Artificiale, questa nuova applicazione sarà, una volta completata, in grado di capire <strong>il tipo e le caratteristiche proprie del suolo</strong> del sentiero che si vuole percorrere; l’eventuale presenza di ostacoli, la loro distanza, per poi farlo sapere al proprio utente in modo che egli abbia tutte le informazioni che gli servono.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento, i tecnici e gli esperti che ci stanno lavorando sono all’inizio della fase della raccolta dei dati concreti sui sentieri e i tragitti. Il programma sarà caricato su degli apparecchi dotati di videocamera, i quali saranno utilizzati da volontari durante le loro passeggiate e gite. In questo modo tali oggetti raccoglieranno le informazioni necessarie, e li comunicheranno al sistema centrale che li “metterà insieme”.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo dell&#8217;iniziativa è far sì che le persone, grazie a questa tecnologia, possano determinare in autonomia se una strada sia per loro accessibile e usufruibile.</p>
<p style="text-align: right;">(Elisa Marino)</p>
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		<title>Un webinar per provare a rendere accessibile il trasporto aereo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 15:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barriere Architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Un incontro online per fare una panoramica dei problemi e delle possibili soluzioni per rimuovere gli ostacoli che rendono difficoltoso viaggiare in aereo &#8220;Sulle Ali dell’inclusione &#8211; Accessibilità di aeroporti[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Un incontro online per fare una panoramica dei problemi e delle possibili soluzioni per rimuovere gli ostacoli che rendono difficoltoso viaggiare in aereo</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-28488" alt="travel-5219496_1280" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2023/09/travel-5219496_1280.jpg" width="1280" height="821" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Sulle Ali dell’inclusione &#8211; Accessibilità di aeroporti e aerei: a che punto siamo&#8221;</strong> è il titolo del webinar che si terrà domani, mercoledì 20 settembre alle ore 16:30.</p>
<p style="text-align: justify;">Promosso dalla <a href="https://www.uildm.org/" target="_blank">UILDM</a> (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), con il patrocinio e la collaborazione della <a href="https://www.fishonlus.it/" target="_blank">Fish</a> (Federazione Italiana Superamento Handicap), tale webinar tratterà il <strong>diritto alla mobilità delle persone con disabilità</strong>, concentrandosi nello specifico sull’accessibilità dei trasporti aerei per le persone con malattie neuromuscolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Adamo, Segretario della Direzione Nazionale UILDM, intervenendo sulle ragioni dietro all’organizzazione di questa importante conferenza online, ha dichiarato: &#8220;Sempre più spesso riceviamo segnalazioni da parte di persone con disabilità motoria grave e gravissima, riguardanti una forte difficoltà a viaggiare con l’aereo. Un po&#8217; di strada è stata fatta, infatti l’assistenza al trasporto aereo per le persone con disabilità motoria non grave funziona bene. Così non è per le persone con malattie neuromuscolari, come per esempio Sma, distrofia o sclerosi multipla. Per loro <strong>viaggiare è quasi un&#8217;utopia</strong>, quando convivono con la patologia in fase acuta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il webinar si concentrerà su alcune tematiche specifiche, come la struttura e <strong>la posizione dei sedili degli aeromobili</strong>, che per molte persone con malattie neuromuscolari costituiscono un grande ostacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Basti pensare a chi è costretto a indossare busti oppure è una persona con distrofia muscolare. Per loro i sedili, così come sono fatti, sono inutilizzabili. Abbiamo visto che ci sono delle soluzioni alternative e con questo evento vogliamo mostrarle e parlarne con gli esperti del settore per valutarne l’effettiva utilizzabilità&#8221;, continua Adamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra difficoltà alla mobilità aerea delle persone con disabilità che il convegno online andrà ad attenzionare è l’impossibilità per alcune di loro di<strong> imbarcare i propri ausili</strong> essenziali per la loro mobilità.</p>
<p style="text-align: justify;">I viaggiatori che presentano l’esigenza di viaggiare con carrozzine elettriche particolari ed essenziali alla possibilità di muoversi in autonomia, si vedono negati il diritto di imbarcarli a causa del regolamento sul trasporto delle batterie e di determinati ausili, che vengono considerati come bagagli da stiva. Per di più, dalle segnalazioni giunte, risulta succedere con una certa frequenza che quando si riesce a caricare sull’aereo la propria carrozzina, all’arrivo la si ritrova rovinata e danneggiata a causa delle modalità di transito adottate. Questo comporta un grosso danno all’individuo, in primis perché il pezzo può non essere facilmente sostituibile nel luogo di arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">In aggiunta, si affronterà<strong> la difficoltà che si presenta nel portare sull’aereo le apparecchiature elettro-medicali</strong>, quali la macchina per la tosse oppure il respiratore.</p>
<p style="text-align: justify;">La Convenzione Onu, parlando del diritto alla mobilità, sancisce l’obbligo di rimuovere gli ostacoli che le persone con disabilità possono riscontrare nell’esercizio di tale diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il webinar sarà quindi un prezioso momento di dialogo e di confronto tra associazioni di persone con disabilità, istituzioni ed enti del settore aeroportuale e aereo, per cercare di trovare insieme una soluzione che porti all&#8217;eliminazione di tali impedimenti.</p>
<p style="text-align: right;">(Elisa Marino)</p>
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		<title>Spiagge accessibili: tanti gli esempi virtuosi, ma non basta</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 14:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelica Irene Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barriere Architettoniche]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;estate di timidi miglioramenti per l&#8217;accessibilità sulle spiagge italiane (ma non in Sardegna) Negli ultimi anni, l&#8217;accessibilità delle spiagge italiane per le persone con disabilità è diventata una priorità per[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Un&#8217;estate di timidi miglioramenti per l&#8217;accessibilità sulle spiagge italiane (ma non in Sardegna)</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-28227" alt="sea-3652693_1280" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2023/07/sea-3652693_1280.jpg" width="1280" height="853" /></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, l&#8217;accessibilità delle spiagge italiane per le persone con disabilità è diventata una priorità per molti Comuni costieri e organizzazioni. Le pedane sono ormai comparse in diverse spiagge dei litorali italiani, non sono più un appannaggio di poche località marittime, nonostante ogni anno si crei sempre un po’ di difficoltà nel rimontarle. Che sia per ritardi o per problemi burocratici.  Recentemente, <strong>un disegno di legge presentato all&#8217;Ars dalla deputata Margherita La Rocca Ruvolo, di Forza Italia, ha messo in evidenza l&#8217;impegno per garantire alle persone con disabilità la libertà di accesso e fruizione delle aree demaniali destinate alla balneazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno di legge prevede il sostegno finanziario dei Comuni costieri per l&#8217;acquisto di sedie Job appositamente progettate per le persone con disabilità motorie. L&#8217;obiettivo è quello di potenziare l&#8217;accessibilità non solo delle spiagge, ma anche del mare stesso. I Comuni costieri saranno tenuti a rendere gli accessi pubblici al mare e agli stabilimenti balneari esistenti perfettamente fruibili anche per i soggetti con disabilità, compatibilmente con le esigenze di tutela ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa è stata accolta positivamente dalle persone disabili e dalle loro famiglie, che spesso si sono trovate limitate nell&#8217;accesso alle spiagge a causa di barriere architettoniche. <strong>Questo nuovo approccio cerca di offrire a tutti la possibilità di godersi le bellezze naturali del nostro Paese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, nonostante gli sforzi, ci sono ancora moltissime problematiche da affrontare. Un esempio è <strong>la Spiaggia inclusiva di Muravera, vicino Cagliari, che lo scorso anno ha riscosso un grande successo grazie all&#8217;iniziativa dell&#8217;associazione Domu Mia</strong>. La spiaggia, dotata di una pedana accessibile e di sedie Job, ha offerto a persone anziane e con disabilità la possibilità di godere del mare in condizioni di sicurezza. Tuttavia, quest&#8217;anno si è verificata una complicazione: una nuova ordinanza della Capitaneria di Porto di Cagliari ha vietato gli insediamenti balneari a meno di 100 metri di distanza dalle rocce, costringendo l&#8217;associazione a cercare una nuova collocazione per la piattaforma.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli sforzi dell&#8217;associazione Domu Mia e le richieste della comunità locale, la situazione rimane incerta nonostante siamo a quasi metà luglio. <strong>Le pedane in legno utilizzate l&#8217;anno scorso sono conservate in magazzino in attesa di una soluzione</strong>. L&#8217;associazione ha ricevuto contributi da diverse fondazioni e da persone sensibili alla problematica, ma si trova ancora nell&#8217;incertezza sul supporto delle istituzioni locali e regionali per definire l&#8217;iter procedurale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ninni Santus, presidente dell&#8217;associazione Domu Mia, insieme ai volontari, continueranno a lottare per risolvere questa spiacevole situazione. Hanno annunciato infatti <strong>una manifestazione simbolica di protesta per il 14 luglio</strong> (la stessa data rivoluzionaria della Presa della Bastiglia) nella speranza di sensibilizzare gli amministratori pubblici.</p>
<p style="text-align: right;">(Angelica Irene Giordano)</p>
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		<title>Un&#8217;isola felice a Porto San Giorgio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2022 14:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Tartaglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra tanti chalet poco accessibili, spicca sul lungomare della cittadina marchigiana una spiaggia libera dotata di tutti i comfort per gli avventori con disabilità Tra le più rinomate localita balneari[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Tra tanti chalet poco accessibili, spicca sul lungomare della cittadina marchigiana una spiaggia libera dotata di tutti i comfort per gli avventori con disabilità</h2>
<div id="attachment_26985" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1766px"><img class="size-full wp-image-26985" alt="Uno scorcio della spiaggia libera di Porto San Giorgio" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/08/zero-gradini.jpg" width="1756" height="1203" /><p class="wp-caption-text">Uno scorcio della spiaggia libera di Porto San Giorgio</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra le più rinomate localita balneari delle Marche vi è <strong>il Comune di Porto San Giorgio</strong>, in provincia di Fermo. La cittadina attira ogni anno una moltitudine di turisti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero, con il suo porto turistico, gli alberghi e i ristoranti lungo la riviera, il lungomare con pista ciclabile e gli stabilimenti balneari (che da queste parti vengono chiamati &#8220;chalet&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a proposito di questi ultimi, va purtroppo segnalata l&#8217;assenza di strutture adeguate alla ricezione dei bagnanti con disabilità. Le passerelle, quando presenti, coprono una parte limitata della spiaggia e non permettono alle persone in carrozzina di raggiungere gli ombrelloni; assenti, poi, gli ausili per poter accedere al mare. Insomma, il turista con disabilità motoria non avrà vita facile da queste parti se vorrà fare un bagno in serenità.</p>
<p style="text-align: justify;">Piacevolissima eccezione a questa tendenza è <strong>la spiaggia libera all&#8217;altezza del lungomare Antonio Gramsci, 157</strong>. Questo tratto di spiaggia è <strong>gestito dall&#8217;associazione Zero Gradini per Tutti</strong>, che si pone l&#8217;obiettivo di rendere accessibile l&#8217;offerta culturale e turistica della zona. E da quanto abbiamo rilevato noi stessi, ci riesce con successo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non facciamo altro che mettere in pratica la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità &#8211; afferma <strong>il presidente Saverio Verone</strong> -. Ogni cinquanta ombrelloni, ce ne dovrebbe essere uno accessibile senza barriere architettoniche, ma la maggior parte degli chalet non rispetta le normative&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui invece i bagnanti con disabilità potranno muoversi in totale autonomia grazie a delle <strong>ampie passerelle</strong> che evitano il contatto delle ruote con la sabbia. Dalle passerelle si possono raggiungere diverse <strong>piattaforme dotate di ombrelloni</strong>. I volontari dell&#8217;associazione sono presenti tutto il giorno, pronti a scortare gli avventori alle piattaforme, aprire gli ombrelloni, portare i lettini a familiari e accompagnatori. Presenti due cabine con <strong>servizi igienici spaziosi</strong>, puliti e accessibili. Disponibili, infine, le <strong>sedie Job e Solemare</strong> per entrare in acqua in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo <strong>senza alcun costo</strong> da parte degli avventori, grazie all&#8217;impegno dei volontari di Zero Gradini per Tutti: persone che, con gentilezza e disponibilità, si prodigano per rendere piacevole la giornata in spiaggia non solo ai bagnanti con disabilità, ma anche ad anziani e famiglie con carrozzine e passeggini.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quando torno a casa la sera dopo aver fatto volontariato qui in spiaggia &#8211; ci racconta la responsabile della spiaggia Daria Cavallera -, non ho neanche fame, da quanto mi sento arricchita e piena di energia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiaggia di Porto San Giorgio è stata insignita della <strong>Bandiera Lilla</strong>, riconoscimento che premia Comuni e strutture che si distinguono per l&#8217;impegno nell&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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		<title>Spiaggia di Terracina, ultimi aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 11:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelica Irene Giordano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Pedane che scompaiono e ricompaiono, lamentele e trombe d&#8217;aria: le ultime evoluzioni del caso Terracina Circa un mese fa, FinestrAperta.it si era interessata al caso delle pedane posate sul litorale[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Pedane che scompaiono e ricompaiono, lamentele e trombe d&#8217;aria: le ultime evoluzioni del caso Terracina</h2>
<div id="attachment_26927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1609px"><img class="size-full wp-image-26927" alt="Il litorale di Terracina con le nuove pedane" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/08/terrprima.jpg" width="1599" height="899" /><p class="wp-caption-text">Il litorale di Terracina con le nuove pedane</p></div>
<p style="text-align: justify;">Circa un mese fa, <a href="https://www.finestraperta.it/spiagge-inaccessibili-il-caso-di-terracina/"><em>FinestrAperta.it</em> si era interessata al caso delle pedane posate sul litorale di Terracina</a>, che servono per scendere in spiaggia a chi è in carrozzina o a chi ha difficoltà a camminare sulla sabbia. Fino a inizio agosto di novità non ce n’erano state. L’8 agosto, ad un passo dalla settimana più frequentata delle spiagge di tutto lo Stivale, <strong>le pedane sono arrivate</strong>. I primissimi giorni sono state vissute come un elemento ostile all’ambiente, sia dai bagnanti deambulanti che non. Sono di plastica, leggere, poco solide, diverse da quelle che c’erano state negli anni precedenti, poggiate semplicemente per terra, ma di cemento. <strong>Le lamentele erano proseguite</strong>: chi non le utilizzava, le vedeva come qualcosa che toglieva spazio agli ombrelloni e in effetti, avevano creato una struttura per cui le due linee di plastica dura passavano da un lato all&#8217;altro del bagnasciuga e non dietro, come da consuetudine. Ma questo, solo su alcune delle spiagge libere di Terracina, altre avevano semplicemente le pedane dirette verso il mare. Chi invece ne usufruiva, aveva da ridire principalmente riguardo la mancanza di uno spiazzo dove poter fare manovra, ma le postazioni risultavano molto comode, spaziose, tante e ben distanziate. Durante questi giorni, le pedane sono ormai diventate parte dell’ecosistema della spiaggia. Alcuni forse si allungano troppo sulle pedane, nonostante non siano ad uso di tutti, ma in linea generale, le lamentele si erano spente. Tra l’altro, nonostante questo servizio comunale sia arrivato a fine estate, viene considerato generalmente buono, con lettini e ombrelloni che vengono sistemati negli spazi adibiti, a chi ne fa richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è stato forse quello che le persone, notandone i limiti, avevano già colto. Il 16 agosto – solo otto giorni dopo la comparsa delle pedane, queste <strong>sono state quasi completamente distrutte dalla tromba d’aria</strong> che si è abbattuta su Terracina la notte prima, come possiamo vedere in foto. Proprio la loro leggerezza e il fatto che erano state fatte passare vicino al bagnasciuga le ha infatti scomposte per tutta la spiaggia. L’immagine simbolo di questa giornata è stata quella di una signora in carrozzina, che nei mesi fortemente ha voluto le pedane e che se le era godute per tutta la settimana, ma che invece quel giorno, era dovuta rimanere ferma sulla struttura che portava alla spiaggia. Vicina, ma impossibilitata a unirsi alle persone che si stavano godendo il sole.</p>

<a href='https://www.finestraperta.it/spiaggia-di-terracina-ultimi-aggiornamenti/terr3/' title='Disastro'><img width="69" height="150" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/08/terr3-69x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le pedane divelte dalla tromba d&#039;aria" /></a>
<a href='https://www.finestraperta.it/spiaggia-di-terracina-ultimi-aggiornamenti/terr2/' title='Disastro'><img width="69" height="150" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/08/terr2-69x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le pedane divelte dalla tromba d&#039;aria" /></a>
<a href='https://www.finestraperta.it/spiaggia-di-terracina-ultimi-aggiornamenti/terr1/' title='Disastro'><img width="69" height="150" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/08/terr1-69x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Le pedane divelte dalla tromba d&#039;aria" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo, <strong>il Comune ha lavorato velocemente e prima dell’ora di pranzo le pedane erano di nuovo lì</strong>, come se la natura non ci si fosse abbattuta contro. Insomma, nonostante tutto, adesso sul litorale laziale si possono trovare moltissime spiagge belle e accessibili. Speriamo solo che l’anno prossimo le pedane vengano sistemate molto prima di agosto, perché di persone che ne usufruiscono, ce ne sono davvero moltissime.</p>
<p style="text-align: right;">(Angelica Irene Giordano)</p>
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		<title>Scandalo treni: non tutti i mali vengono per nuocere?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2022 13:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Romani</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di un mese dall&#8217;increscioso episodio che ha visto negare il viaggio in treno a ventisette passeggeri con disabilità, registriamo le reazioni e i propositi delle istituzioni “È stato[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">A distanza di un mese dall&#8217;increscioso episodio che ha visto negare il viaggio in treno a ventisette passeggeri con disabilità, registriamo le reazioni e i propositi delle istituzioni</h2>
<div id="attachment_26438" class="wp-caption aligncenter" style="width: 810px"><img class="size-full wp-image-26438" alt="La stazione di Genova Piazza Principe (foto ANSA/LUCA ZENNARO)" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2022/05/genova-piazza-principe.jpg" width="800" height="532" /><p class="wp-caption-text">La stazione di Genova Piazza Principe (foto ANSA/LUCA ZENNARO)</p></div>
<p style="text-align: justify;">“È stato un grave disservizio” quello accaduto lo scorso 18 aprile a ventisette persone con disabilità di ritorno a Milano dopo un’escursione in Liguria.</p>
<p style="text-align: justify;">A definirlo tale è stato <strong>Alessandro Morelli, viceministro alle Infrastrutture</strong>, assicurando che “sono già stati avviati specifici incontri con le strutture di Trenitalia ed RFI per individuare soluzioni e prevenire il ripetersi di accadimenti simili”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 3 maggio, lo stesso Morelli in commissione alla Camera, <strong>dopo aver ascoltato le FS e il Viminale</strong>, ha ricostruito i fatti di quella giornata e ha spiegato come la capotreno “si è adoperata per rendere disponibili i posti a sedere necessari per accogliere il gruppo, invitando i viaggiatori in salita a disporsi in un’altra carrozza e ha tentato di impedire l’occupazione dei posti riservati ai disabili” senza riuscirci. Sono intervenuti anche<strong> gli agenti della Polfer</strong> per evitare che “la situazione degenerasse a causa del sovraffollamento e di alcune criticità”. Per questo motivo insieme agli addetti di Trenitalia hanno consigliato di attivare il servizio bus sostitutivo fino a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ci troviamo dinanzi ad un episodio increscioso e incivile” ha continuato il viceministro, attribuendo le colpe alle “condotte poste in essere da altri utenti che si sono ripetutamente rifiutati di liberare i posti occupati manifestando un’assoluta carenza di senso civico e solidarietà, più che alle modalità di organizzazione del servizio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutt’altro parere è <strong>la deputata di Italia Viva, Raffaella Paita</strong>, che ha definito l’episodio “riprovevole” e ha sottolineato l’importanza di “intervenire tempestivamente in caso di comportamenti che presentano anche profili di perseguibilità penale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadendo lo “sdegno”, <strong>l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Gianni Berrino</strong> ha promesso “un’implementazione dei treni diretti nelle terre liguri durante l’estate, considerata la situazione critica della rete autostradale”.</p>
<p style="text-align: right;">(Lucia Romani)</p>
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