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	<title>FinestrAperta.it &#187; disabilità | FinestrAperta.it</title>
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		<title>La protesta dei caregiver e il peso lasciato alle famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 14:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dietro ogni richiesta ci sono vite reali, bisogni che non possono attendere ulteriormente di essere soddisfatti Ci sono famiglie che, prima ancora di iniziare il mese, sanno già quanto dovranno[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Dietro ogni richiesta ci sono vite reali, bisogni che non possono attendere ulteriormente di essere soddisfatti</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31995" alt="centre-for-ageing-better-lntbuoymsro-unsplash" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/11/centre-for-ageing-better-lNTbuoYMSro-unsplash.jpg" width="4000" height="4253" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono famiglie che, prima ancora di iniziare il mese, sanno già quanto dovranno spendere per garantire le cure a un figlio o a un familiare con disabilità. Una seduta di terapia, un trasporto, un ausilio, qualche ora di assistenza privata. E poi le giornate di lavoro perse, i permessi da chiedere, gli appuntamenti da incastrare. Non sono spese straordinarie, per molti sono la normalità.</p>
<p style="text-align: justify;">È anche da questa quotidianità che nasce <strong>la protesta dei caregiver familiari</strong>. Nelle mobilitazioni di ottobre, a Napoli e a Roma, sono tornate al centro le richieste di servizi più accessibili, sostegni adeguati e riconoscimento per chi presta assistenza ogni giorno. Dietro agli slogan ci sono persone che chiedono di non essere lasciate sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non è soltanto trovare i soldi, ma riuscire a dare continuità a un percorso di cura e di autonomia. Quando una terapia tarda ad arrivare, quando il servizio è lontano o le ore disponibili non bastano, la famiglia prova a colmare il vuoto. <strong>Chi può paga privatamente; chi non può aspetta, riduce gli interventi o vi rinuncia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le differenze tra territori aggravano questa situazione. Nei piccoli Comuni, raggiungere un centro specializzato può voler dire affrontare lunghi spostamenti e organizzare l’intera giornata attorno a una visita. Anche il tempo, in questi casi, diventa un costo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il caregiver è spesso un genitore, un coniuge o un figlio adulto.</strong> È la persona che accompagna alle visite, parla con i servizi, segue le terapie, gestisce le emergenze e garantisce una presenza costante. Non di rado, soprattutto per le donne, tutto questo comporta una riduzione dell’orario di lavoro o l’abbandono dell’occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è un paradosso: <strong>mentre aumentano le necessità economiche, diminuisce il reddito familiare.</strong> E la rinuncia al lavoro può pesare anche sul futuro, perché significa meno contributi e minori tutele previdenziali. Il lavoro di cura tiene in piedi tante situazioni difficili, ma non può sostituire un sistema di servizi che deve funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto sulle misure di riconoscimento dei caregiver familiari ha riaperto una domanda concreta: quali tutele servono davvero a chi assiste una persona non autosufficiente? Un contributo economico può aiutare, ma da solo non risolve il problema delle liste d’attesa, dell’assistenza domiciliare insufficiente e della difficoltà di conciliare cura e lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle proteste emerge soprattutto la richiesta di essere ascoltati nelle decisioni che riguardano la vita delle famiglie. Le risposte devono tener conto dell’intensità dell’assistenza, dei bisogni della persona con disabilità e delle condizioni di chi se ne prende cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel lavoro sociale queste difficoltà si incontrano ogni giorno. Un progetto individualizzato ha valore quando aiuta davvero a mettere insieme <strong>prestazioni sanitarie, servizi sociali, scuola, sostegno alla famiglia e opportunità di partecipazione</strong>. Non basta consegnare un elenco di uffici o di prestazioni, occorre accompagnare le persone e assicurare continuità.</p>
<p style="text-align: justify;">Assistenza domiciliare, centri diurni, trasporto sociale, servizi di sollievo e percorsi per l’autonomia non sono interventi accessori. Possono fare la differenza tra una famiglia costretta a gestire tutto da sola e una famiglia che riesce a conservare un equilibrio, anche lavorativo e personale.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione, in fondo, è semplice. Una persona con disabilità deve poter ricevere le cure e il sostegno di cui ha bisogno senza che il proprio nucleo familiare sia spinto verso l’impoverimento. E chi assiste non dovrebbe essere costretto a scegliere tra il lavoro, la salute e la dignità della persona amata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le proteste dei caregiver ci ricordano che <strong>dietro ogni richiesta di aiuto c’è una vita concreta.</strong> Ascoltarle significa partire da lì, dalle difficoltà reali, e trasformare il riconoscimento del lavoro di cura in servizi e diritti effettivi.</p>
<p style="text-align: right;">(Ilaria Maugliani)</p>
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		<title>Addio a RJ Mitte, il Walter Jr. di Breaking Bad, che ci lascia a trentaquattro anni</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Tartaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;attore ha saputo dare voce e dignità alla disabilità, sia dentro che fuori lo schermo</h2>
<div id="attachment_31960" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1610px"><img class="size-full wp-image-31960" alt="RJ Mitte (a sinistra) recita con Bryan Cranston in una scena di Breaking Bad" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/10/44460933-rj-mitte.jpg" width="1600" height="900" /><p class="wp-caption-text">RJ Mitte (a sinistra) recita con Bryan Cranston in una scena di Breaking Bad</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lutto nel mondo dello spettacolo e tra i milioni di persone affezionate alla serie TV <em>Breaking Bad</em>: <strong>muore all&#8217;età di trentaquattro anni RJ Mitte</strong>, attore statunitense famoso per aver interpretato Walter White Jr., il figlio del protagonista della popolare serie TV. La sua scomparsa, avvenuta ieri, 12 ottobre 2026, colpisce non soltanto i fan, ma anche il mondo della rappresentazione della disabilità sullo schermo. Mitte, infatti, conviveva con una paralisi cerebrale ed era impegnato nel promuovere una maggiore inclusione nell&#8217;industria dello spettacolo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il dolore dei colleghi e le domande senza risposta</h3>
<p style="text-align: justify;">La notizia si è rapidamente diffusa, suscitando migliaia di commenti affranti sui social e la viva commozione tra gli attori che avevano condiviso con lui il set. Bryan Cranston, interprete di Walter White, ha ricordato di aver conosciuto Mitte quando era appena un ragazzo e di averlo visto crescere. <strong>&#8220;Mi mancherai, figlio mio&#8221;, ha scritto Cranston in un emozionante post.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Aaron Paul, interprete di Jesse Pinkman, ha espresso il proprio dolore</strong>, definendosi devastato dalla notizia e ricordando Mitte come un amico. Nel suo messaggio ha rivolto un pensiero anche a chi stesse attraversando un momento difficile, invitando a ricordare che non si è soli e che si è amati. <strong>Dean Norris, che nella serie vestiva i panni di Hank Schrader, lo zio di Walter Jr., ha invece ricordato di aver cercato di prendersi cura di lui quando era ancora un ragazzo sul set</strong>, descrivendolo come un giovane dolce e sottolineando quanto fosse difficile credere alla sua scomparsa. Parole diverse, ma unite dall&#8217;affetto per un collega che, a distanza di anni dalla fine di <em>Breaking Bad</em>, aveva conservato un posto speciale nella vita di chi aveva lavorato al suo fianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono mancati i commenti degli sciacalli a cui siamo ormai tristemente abituati, profili fasulli legati alla sfera no-vax che non hanno perso l&#8217;occasione per speculare sulla vicenda e rafforzare la propria narrazione. La tragica realtà accertata attualmente dalle autorità, invece, è che <strong>si tratterebbe di suicidio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La notizia desta domande dolorose a cui in questo momento non è possibile dare una risposta: cosa ha spinto RJ Mitte a togliersi la vita?</p>
<p style="text-align: justify;">Bryan Cranston, nel ricordare il collega, ha confessato di non riuscire a comprendere la sua decisione. I due si erano scambiati messaggi poche settimane prima e avevano parlato della possibilità di incontrarsi per pranzo: &#8220;Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro&#8221;, ha scritto l&#8217;attore, dando voce allo smarrimento di chi perde una persona cara senza riuscire a comprendere fino in fondo ciò che è accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda di Mitte ci ricorda quanto sia importante non confondere ciò che vediamo della vita di una persona con ciò che quella persona può attraversare intimamente. <strong>Lo stesso attore, in una recente video, parlava dell&#8217;importanza di prendersi cura della propria salute mentale</strong>, importante quanto quella fisica, e invitava chi lo ascoltava a chiedere ai propri cari &#8220;come stai?&#8221; perche non si sa mai cosa una persona ha davvero dentro. Parole che, riascoltate col senno di poi, parlano di una persona che stava già combattendo una invisibile battaglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il successo con <em>Breaking Bad</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Entrato nel cast quando aveva appena quattordici anni, <strong>Mitte interpretò per cinque stagioni Walter White Jr., detto anche Flynn</strong>: un adolescente affettuoso e determinato, costretto a fare i conti con le trasformazioni della propria famiglia. Un personaggio che conquistò l&#8217;affetto di moltissimi spettatori e che contribuì al successo di una delle serie più apprezzate della storia della televisione.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua interpretazione aveva anche un significato importante: <strong>Mitte aveva una paralisi cerebrale, proprio come il personaggio che portava sullo schermo.</strong> In un&#8217;industria in cui questo genere di ruolo viene spesso affidato ad attori senza disabilità, la sua presenza ha rappresentato un&#8217;importante occasione: un promemoria del fatto che le persone con disabilità possono interpretare personaggi complessi, senza che la loro condizione diventi l&#8217;unico elemento a definirle. Il personaggio di Flynn, infatti, era quello di un ragazzo simpatico, affettuoso, studioso, un po&#8217; ingenuo e, tra le altre cose, una persona con disabilità. <strong>Disabilità che non era funzionale ai fini della trama, ma raccontata come una semplice caratteristica tra le tante.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">Una carriera oltre Walter Jr.</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo <em>Breaking Bad</em>, Mitte ha continuato a lavorare tra cinema e televisione, partecipando, tra gli altri, a <em>Switched at Birth</em> e al film <em>Triumph</em>, nel quale interpretava un ragazzo con paralisi cerebrale che pratica la lotta libera.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante è stato il suo impegno per i diritti delle persone con disabilità. <strong>La sua posizione gli aveva permesso di denunciare una realtà ancora attuale</strong>: agli attori con disabilità vengono spesso proposti ruoli legati quasi esclusivamente alla loro condizione, limitandone la versatilità e le possibilità artistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente alla recitazione, <strong>Mitte era impegnato nella promozione dei diritti delle persone con disabilità.</strong> È stato ambasciatore di United Cerebral Palsy e di Shriners Children&#8217;s, oltre a ricoprire un ruolo di primo piano nella propria fondazione, la Mitte Foundation.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Un&#8217;eredità che va oltre lo schermo</h3>
<p style="text-align: justify;">RJ Mitte lascia un ricordo indelebile tra i suoi cari e tra gli spettatori che avevano imparato ad affezionarsi a Walter White Jr., ma il suo lascito va ben oltre. <strong>Il suo contributo è stato anche quello di ricordarci che la disabilità non mette in secondo piano la complessità di una persona, il suo talento e il diritto di affermarsi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Addio, RJ, il tuo lavoro e il tuo impegno, così come l&#8217;affetto di chi ti ha conosciuto e apprezzato, continueranno anche dopo la sua morte.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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		<title>Speciale Festival dello sport inclusivo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 18:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi e Campioni]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il nostro reportage dalla manifestazione sportiva del 27 settembre 2026</h2>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 27 settembre si è svolto, presso il Centro di preparazione paralimpica delle Tre fontane, a Roma, il <strong>Festival dello sport inclusivo</strong>. <em>Radio FinestrAperta</em> era presente con una sua postazione e ha raccolto le riflessioni e i commenti di partecipanti e organizzatori, che vi riportiamo qui di di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Le interviste sono a cura di Lucia Romani.</p>
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		<title>Pensare il futuro cambiando il presente: la vicenda di Castel del Giudice</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 13:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il piccolo Comune sta cercando di contrastare lo spopolamento rinnovandosi e attraendo nuovi aspiranti cittadini. Abbiamo voluto saperne di più, verificando cosa si sta facendo anche per l&#8217;accessibilità Castel del[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il piccolo Comune sta cercando di contrastare lo spopolamento rinnovandosi e attraendo nuovi aspiranti cittadini. Abbiamo voluto saperne di più, verificando cosa si sta facendo anche per l&#8217;accessibilità</h2>
<div id="attachment_31883" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1610px"><img class="size-full wp-image-31883" alt="Una veduta di Castel del Giudice, Comune che si sta reinventando per tornare a essere popolato" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/10/castel.png" width="1600" height="1067" /><p class="wp-caption-text">Una veduta di Castel del Giudice, Comune che si sta reinventando per tornare a essere popolato</p></div>
<p style="text-align: justify;">Castel del Giudice si trova in Molise, in provincia di Isernia, circondato da una rigogliosa natura, <strong>è uno dei tanti borghi italiani di incantevole bellezza che negli anni si sono spopolati perdendo attività economiche e servizi </strong>(di questo fenomeno ne avevamo parlato <a href="https://www.finestraperta.it/viva-la-repubblica-unita-pero-se-nasci-da-roma-in-su-e-meglio/">qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Per invertire questa rotta, il Comune, che si trova in provincia di Isernia, ha costruito un progetto, <strong>&#8220;Riabilitare Castel del Giudice&#8221;, per favorire l&#8217;arrivo nel borgo di nuove persone</strong> che oltre il turismo possano contribuire come residenti allo sviluppo della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto è parte di un percorso che Castel del Giudice ha iniziato negli anni passati, con alcune esperienze di riqualificazione del territorio. Una delle più rilevanti è &#8220;Borgo Tufi&#8221;, recupero di un&#8217;area rurale in stato di abbandono. Borgo Tufi è diventato un albergo diffuso, capace di attrarre turisti con la sua bellezza antica e ha alcune camere dedicate a persone con disabilità. Il Borgo prevede inoltre rampe e ascensori per facilitare la mobilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre iniziative riguardano la coltivazione e la vendita delle mele da parte di una azienda agricola del territorio, Melise, e la produzione della birra tramite il Birrificio Agricolo Maltolento. Con il coinvolgimento degli operatori locali è partita anche la produzione del miele, commercializzato tramite l&#8217;Apiario di Comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerose manifestazioni artistiche e culturali continuano a coinvolgere anche associazioni locali e attirano tanti turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il Comune di Castel del Giudice, con una grande sinergia fra le istituzioni e i privati cittadini, è pronto a proseguire il percorso da una nuova prospettiva: <strong>non vuole essere più solo un centro di attrazione turistica ma è interessato a diventare un luogo stabile di residenza</strong> per chi vuole cambiare vita, famiglie, lavoratori e imprenditori che vogliono provare un nuovo modo di fare comunità e costruire relazioni. Guida di questo percorso è  il Manifesto per la Rigenerazione Appenninica, che si pone entro il 2050 un obbiettivo ambizioso ma indispensabile se si vuole tenere vivo il tessuto del paese: dopo la rigenerazione materiale dei territori e delle costruzioni, bisogna pensare alla vita che deve abitarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli strumenti principali per questo obiettivo sono tre: il Cantiere Demografico, con iniziative per attrarre e facilitare l&#8217;inserimento di nuovi abitanti; il Cantiere Economia, che vuole avviare una economia circolare basata sulla sinergia fra le antiche attività del territorio e le nuove competenze tecnologiche e digitali; il Cantiere Servizi ha invece il compito di implementare attività che riguardano la salute, la mobilità e l&#8217;istruzione, fattori indispensabili per rendere attrattiva una scelta di residenza stabile. Fra le molte iniziative in campo, è fondamentale la creazione di un Hub digitale con Residenze di Smartworking al piano terra. L&#8217;Hub digitale ha alcune camere e servizi pensati per persone con disabilità motorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è stato implementato un progetto di telemedicina ed esiste, oltre a una RSA, una struttura di Senior Social Housing per anziani autosufficienti, molto innovativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente è nato un nuovo spazio, sulla piazza principale del paese: <strong>l&#8217;Agrifoodtech, che è stato ideato per ospitare bar, ristoranti ed eventi di enogastronomia</strong> e può accogliere imprenditori decisi a portare avanti un progetto comune per lo sviluppo del paese. L&#8217;Agrifoodtech, come tutti i locali commerciali, è accessibile e ha i servizi per le persone con disabilità in tutti gli spazi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a proposito di accessibilità, <strong>Rosita Levrieri, responsabile unico del Comune di Castel del Giudice per il progetto &#8220;Castel del Giudice centro di (ri)generazione dell&#8217;Appennino&#8221;, informa anche tramite Adelina Zarlenga, ufficio stampa  e comunicazione, che ogni edificio della nuova rigenerazione prevede l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;accessibilità può essere un motivo per una scelta consapevole del posto in cui vivere, insieme alla volontà degli Amministratori e dei cittadini di lavorare insieme per l&#8217;innovazione e la creazione di opportunità di lavoro e nuove relazioni sociali e insieme anche alla capacità di saper comunicare e diffondere un progetto innovativo che potrebbe cambiare la vita dei tantissimi paesi italiani che stanno perdendo i loro abitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni: <a href="https://www.rigenerazioneterritoriale.blog/comunicato-stampa" target="_blank">https://www.rigenerazioneterritoriale.blog/comunicato-stampa</a></p>
<p style="text-align: right;">(Lilia Milano)</p>
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		<title>Un questionario per dare voce alle giovani donne con disabilità</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 10:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha preso il via WYDE.UE, progetto europeo che vuole rispondere alla seguente domanda: &#8220;Quanto le giovani donne con disabilità sono coinvolte nelle azioni di rappresentanza: advocacy e nel dibattito pubblico[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Ha preso il via WYDE.UE, progetto europeo che vuole rispondere alla seguente domanda: &#8220;Quanto le giovani donne con disabilità sono coinvolte nelle azioni di rappresentanza: advocacy e nel dibattito pubblico riguardo le politiche che le riguardano?&#8221;. Per rispondere ha dato vita ad un questionario rivolto proprio a loro</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31852" alt="pexels-women-1838768_1920" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/pexels-women-1838768_1920.jpg" width="1281" height="1920" /></p>
<p style="text-align: justify;">È partito quest’estate il progetto europeo <a title="WYDE.UE" href="https://www.ledha.it/page.asp?menu1=3&amp;menu2=34&amp;notizia=25&amp;page=1" target="_blank">WYDE.UE</a>, che vede come capofila <strong>CBM </strong>e coinvolge diverse realtà associative provenienti da Paesi dell’Unione europea e non solo. In particolare, oltre a CBM, partecipano al<strong> progetto Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità, Italia), Stichting JongPIT (Paesi Bassi); </strong><strong>LNF (</strong><strong>Lietuvos negalios organizacijų forumas, Lituania); </strong><strong>NOOIS (</strong><strong>Nacionalna organizacija osoba sa invaliditetom Srbije, Serbia); Alda (European Association for Local Democracy) e il Forum Europeo della Disabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, ha l’obiettivo di <strong>monitorare il livello di coinvolgimento dei giovani con disabilità nei processi decisionali pubblici e istituzionali, ma anche di comprendere quanto effettivamente la loro voce sia ascoltata all’interno del movimento associativo</strong> per i diritti delle persone con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, WYDE, che prevede attività per tutto il 2027, ha come focus specifico quello di rilevare e studiare<strong> quanto le giovani donne con disabilità siano parte integrante dei processi decisionali pubblici, quanto spazio venga lasciato alle loro necessità e alla loro voce e quanto siano effettivamente coinvolte anche nel lavoro di advocacy e rappresentanza portato avanti dalle associazioni di persone con disabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Partecipando alle attività progettuali, le giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni riceveranno formazione in presenza e da remoto e avranno la possibilità di partecipare anche a workshop all’estero. Saranno occasioni di<strong> formazione e confronto su come svolgere attività di advocacy e per ragionare insieme sugli ostacoli che le giovani donne con disabilità devono affrontare, a livello europeo oltre che nazionale, per far sentire la propria voce nel dibattito pubblico e all’interno delle associazioni di cui vorrebbero far parte o di cui sono già componenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto vuole quindi realizzare una ricerca approfondita su quanto le giovani con disabilità siano realmente coinvolte e partecipino alla costruzione della <strong>vita pubblica e su quanto si sentano effettivamente parte della discussione sulle questioni che le riguardano direttamente, sia a livello istituzionale sia all’interno delle realtà che le rappresentano.</strong> Un altro aspetto importante è proprio comprendere quanto le donne con disabilità tra i 18 e i 35 anni siano coinvolte nelle attività di advocacy e nei processi di rappresentanza portati avanti dalle<strong> associazioni di persone con disabilità</strong> e quanto abbiano, all’interno di queste realtà, uno spazio effettivo per esprimere il proprio punto di vista e contribuire alla definizione delle priorità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per farlo, CBM, Ledha e gli altri partner europei hanno realizzato<strong> un questionario rivolto proprio alle donne con disabilità </strong>tra i 18 e i 35 anni, per capire come e quanto si sentano libere e messe nelle condizioni di rappresentare ed esprimere i propri bisogni e le proprie difficoltà. L’obiettivo è anche comprendere dove sia possibile intervenire per migliorare la tutela dei loro diritti e rafforzare quell’empowerment richiamato dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che all’<a href="http://https://pninclusione21-27.lavoro.gov.it/sites/default/files/2023-10/Convenzione%20ONU.pdf" target="_blank">articolo 29 </a>sancisce il diritto delle persone con disabilità a partecipare alla vita politica e pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Qui" href="https://forms.cloud.microsoft/pages/responsepage.aspx?id=kbrIfi9oiU-TlZLZQW7SPWGVjF4kAPtOieQUSmvaFdZURFNHRk45REpJSFBXVkZSRFJZSVlMTE5aMC4u&amp;route=shorturl" target="_blank">Qui</a> trovate il link al questionario in italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete giovani donne con disabilità tra i 18 e i 35 anni,<strong> far sentire la propria voce ed esercitare il diritto alla partecipazione è il primo passo per rendere più inclusiva la società in cui viviamo. </strong></p>
<p style="text-align: right;">(Elisa Marino)</p>
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		<title>Tanto, tantissimo sport. Ma non solo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ausili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Sotto Gamba Game]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 18 al 20 settembre c’è stata la decima edizione del Sotto Gamba Game, un evento dedicato allo sport inclusivo, ma non solo: tante le iniziative parallele che hanno animato[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Dal 18 al 20 settembre c’è stata la decima edizione del Sotto Gamba Game, un evento dedicato allo sport inclusivo, ma non solo: tante le iniziative parallele che hanno animato la manifestazione</h2>
<div id="attachment_31859" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1610px"><img class="size-full wp-image-31859" alt="Un momento del Sotto Gamba Game" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-19-at-11.56.54.jpeg" width="1600" height="1204" /><p class="wp-caption-text">Un momento del Sotto Gamba Game</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cos’è il <a title="Speciale Sotto Gamba Game" href="https://www.finestraperta.it/speciale-sotto-gamba-game/">Sotto Gamba Game</a>? Per chi non lo sapesse, è un evento nel quale si possono trovare dimostrazioni sportive e ludiche che possono essere praticate da persone con vari tipi di disabilità fisiche, sensoriali o cognitive grazie a specifici adattamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Sotto Gamba Game 2026 è stato possibile sperimentare le seguenti discipline: <strong>basket, pallamano, calcio, padel, tennis in carrozzina, blind tennis, arrampicata, subacquea, nuoto, pallanuoto, rowing, tennis tavolo, bocce, judo, showdown, tiro a segno, tiro con l&#8217;arco, baseball, calcio balilla, sitting volley, freccette, danza, scherma, scacchi; e in mare surf, wind surf, kite surf, canoa, vela, catamarano, wing foil, Sup</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 18 settembre c’è stato un interessante workshop, nel quale tante associazioni si sono presentate portando i propri progetti e ausili. Uno in particolare ha attirato l&#8217;attenzione dei presenti: <strong>Liffo, robot da cucina adatto a chi ha difficoltà a cucinare</strong>; è sufficiente inserire gli ingredienti negli appositi contenitori, dire cosa deve preparare, lui importa la ricetta e la prepara. Il costo è di circa 5.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro progetto che merita attenzione è quello dell’associazione <strong>Audiocartoon, che produce cartoni animati audiodescritti</strong>, i quali possono essere ascoltati su YouTube o applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro progetto interessante è stato <strong>il navigatore ideato da Roberto Gozzani</strong>, che permette di navigare senza telefono e senza connessione, basta creare il percorso con dei punti definiti e si può navigare senza ingombri in quanto è molto piccolo e va sul collo, quindi è molto più comodo che avere un telefono in mano. I percorsi possono essere creati mentre si cammina o a casa propria con il PC e un software.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato possibile, tra le tante altre cose, partecipare a un esperimento condotto da alcune ricercatrici, inerente <strong>la percezione del proprio stomaco</strong> in tempo reale o registrato, appoggiando uno stetoscopio sull’addome e facendo delle valutazioni sui suoni percepiti.</p>
<p style="text-align: justify;">La bellezza del Sotto Gamba Game sta nel fatto che i partecipanti sono volontari animati semplicemente dalla passione, inoltre di tratta di una splendida occasione per socializzare all&#8217;insegna dell&#8217;inclusività, a cui torneremo senz&#8217;altro il prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi scrive e ringrazia in particolare le accompagnatrici che hanno reso possibile la partecipazione all&#8217;evento, Silvia Chelazzi (responsabile per i partecipanti non vedenti) e Alessandro Ferretti (presidente del Sotto Gamba Game).</p>
<p style="text-align: right;">(Elisabetta Russo)</p>
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		<title>Speciale Sotto Gamba Game</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 14:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi e Campioni]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[San Vincenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sotto Gamba Game]]></category>

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		<description><![CDATA[Voci, storie e tanto sport da San Vincenzo (Livorno) In qualità di media partner dell&#8217;evento, Radio FinestrAperta è presente al Sotto Gamba Game, l&#8217;evento che celebra lo sport come strumento[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Voci, storie e tanto sport da San Vincenzo (Livorno)</h2>
<div id="attachment_31803" class="wp-caption aligncenter" style="width: 2058px"><img class="size-full wp-image-31803" alt="Alcuni protagonisti dell'evento, incluse le nostre inviate" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-19-at-11.56.53.jpeg" width="2048" height="1574" /><p class="wp-caption-text">Alcuni protagonisti dell&#8217;evento, incluse le nostre inviate</p></div>
<p style="text-align: justify;">In qualità di media partner dell&#8217;evento, <em>Radio FinestrAperta</em> è presente al <strong>Sotto Gamba Game</strong>, l&#8217;evento che celebra lo sport come strumento di inclusione, condivisione e abbattimento delle barriere, dal 18 al 20 settembre 2026 a <strong>San Vincenzo (Livorno)</strong>. Le inviate <strong>Lucia Romani</strong> e <strong>Michela Casali</strong>, già protagoniste della trasmissione <em>Campi e campioni</em>, sono in loco per raccogliere interviste, impressioni e racconti dai protagonisti della manifestazione. In questo speciale vi proponiamo una raccolta di testimonianze che raccontano l&#8217;atmosfera, l&#8217;entusiasmo e le esperienze vissute durante uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di gioco e cultura ludica. Buon ascolto e buona lettura!</p>
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		<title>Casa dolce casa, anche per le persone con disabilità</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/casa-dolce-casa-anche-per-le-persone-con-disabilita/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Consap]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sogno di poter acquistare un&#8217;abitazione diventa più accessibile, anche se molti aspetti meriterebbero di essere migliorati L&#8217;acquisto di una nuova casa per le persone che non posseggono  in partenza[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il sogno di poter acquistare un&#8217;abitazione diventa più accessibile, anche se molti aspetti meriterebbero di essere migliorati</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31797" alt="qimono-ai-generated-8172590" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/qimono-ai-generated-8172590.jpg" width="4376" height="2748" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;acquisto di una nuova casa</strong> per le persone che non posseggono  in partenza un capitale adeguato è un sogno difficile da realizzare, ma un aiuto può venire dallo Stato attraverso il <strong>fondo Consap</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Consap è una società per azioni a capitale interamente pubblico, controllata dal <strong>Ministero per l&#8217;Economia</strong>, dal 2014 uno dei suoi compiti più importanti è offrire, attraverso il Fondo mutui prima casa, una garanzia pubblica per il mutuo per l&#8217;acquisto della prima abitazione ad alcune categorie di cittadini. I fondi stanziati per queste misure sono 270 milioni di euro per il 2026, la stessa cifra per il 2027. La  misura è stabilita fino al 31 dicembre 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso lo Stato, che diventa garante , il fondo rende possibile ottenere dalle banche <strong>un finanziamento a chi non ha sufficiente capitale</strong> da dare come anticipo oppure ha contratti di lavoro atipici.</p>
<p style="text-align: justify;">Da luglio 2026 con  la nuova riforma del piano casa (legge 2 luglio 2026 n. 116) <strong>la garanzia è estesa anche alle persone con disabilità</strong> permanente accertata ai sensi dell&#8217;art. 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e ai componenti di un nucleo familiare al quale appartenga da almeno due anni un familiare convivente, figlio o figlia, fratello o sorella del richiedente con disabilità permanente accertata sempre ai sensi dell&#8217;art. 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104. In questi casi la garanzia è riconosciuta nella misura del 50% della quota capitale del finanziamento oppure nella misura dell&#8217;80% nel caso in cui il richiedente abbia un Isee nei due anni precedenti non superiore ai 40.000 euro annui. <strong>Il mutuo non deve superare i 250.000 euro</strong> e per richiedere la garanzia non bisogna avere la proprietà di altre abitazioni, a eccezione di quelle ereditate e concesse a uso gratuito a genitori o fratelli e gli immobili non possono essere di tipo signorile, ville e castelli o palazzi di importanza storica e artistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mutuo può essere anche esteso per quarant&#8217;anni, ma in questo caso è importante calcolare bene gli interessi che, diluiti per un così lungo periodo, possono essere molto onerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande per ottenere la garanzia vanno trasmesse per via telematica, dalla banca o dagli intermediari finanziari che aderiscono all&#8217;iniziativa, alla Consap, la quale <strong>entro venti giorni</strong> dovrebbe verificare la presenza dei requisiti di legge e comunicare alla banca il risultato dell&#8217;istruttoria. In caso di risultato positivo, la banca in novanta giorni dovrebbe deliberare definitivamente, erogare il mutuo e comunicare alla Consap il compimento dell&#8217;operazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="https://www.consap.it/" target="_blank">Consap.it</a>, oltre all&#8217;elenco di tutte le altre categorie che possono essere interessate a richiedere la garanzia, come ad esempio <strong>giovani sotto i trentasei anni e nuclei familiari con determinati valori di Isee</strong>, è disponibile l&#8217;elenco delle banche aderenti all&#8217;iniziativa, con le condizioni che pongono per adeguarsi alle misure stabilite dalla Consap in caso di difficoltà. È interessante notare che le condizioni messe dalle banche e gli eventi che determinano l&#8217;intervento delle misure di sostegno variano da banca a banca. Per esempio, per il <strong>Credit Agricole Italia S.p.A.</strong>, gli eventi che determinano le misure di sostegno sono: riduzione del reddito del 20% rispetto all&#8217;anno precedente, nascita o adozione di un figlio. <strong>Banca Intesa</strong> interviene invece nel caso di arrivo di spese impreviste o temporanee difficoltà anche in conseguenza della diminuzione del reddito familiare. La valutazione finale del credito è a discrezione dell&#8217;istituto bancario: le banche sono molto prudenti e non sono obbligate all&#8217;erogazione del mutuo, eseguono in ogni caso un&#8217;istruttoria minuziosa sulla stabilità lavorativa e sul reddito del richiedente.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante per il cittadino tenere presente che questa misura <strong>non è un contributo a fondo perduto</strong> e neppure un finanziamento diretto. Se il cittadino non puo&#8217; più pagare il mutuo, la banca viene rimborsata dallo Stato, ma il mutuatario è comunque obbligato alla restituzione integrale allo Stato degli importi pagati dal fondo, che saranno recuperati senza possibilità di trattativa anche con iscrizioni a ruolo ed eventuali pignoramenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, nel caso della garanzia concessa ai cittadini con disabilità, <strong>il limite dell&#8217;Isee non superiore a 40.000 euro annui sembra troppo basso</strong> e probabilmente andrebbe innalzato, come è stato fatto per le famiglie numerose, perchè il cittadino che ha un Isee superiore a questa cifra e invece elevate spese per l&#8217;assistenza, comunque non rientra nella misura che però, nonostante le sue criticità, può essere uno strumento valido per arrivare all&#8217;importante traguardo del possesso della prima abitazione.</p>
<p style="text-align: right;">(Lilia Milano)</p>
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		<title>Minorati? No, persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[articoli 3 e 38]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Minorati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il linguaggio si evolve e la politica deve tenerne conto. Sono in arrivo importanti aggiornamenti nel modo in cui si parla di disabilità nella Costituzione italiana. Dal mondo dell&#8217;associazionismo arriva[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il linguaggio si evolve e la politica deve tenerne conto. Sono in arrivo importanti aggiornamenti nel modo in cui si parla di disabilità nella Costituzione italiana. Dal mondo dell&#8217;associazionismo arriva il plauso, ma non mancano le voci critiche</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31747" alt="costituzione" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/07/costituzione.png" width="1024" height="1024" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il 17 giugno 2026 la Commissione affari costituzionali del Senato ha approvato all&#8217; unanimità il <strong>disegno di legge a firma Guidi che prevede la modifica degli articoli 3 e 38 della Costituzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’articolo 3 al primo comma viene inserita la frase “e disabilità” dopo le parole “condizioni personali e sociali”. In questo modo si è voluto rendere esplicito che la disabilità rientra fra le condizioni per le quali è vietata ogni forma di discriminazione. <strong>Nell’articolo 38 il termine “minorati” viene sostituito con l’espressione “persone con disabilità”</strong>. In questo modo il linguaggio costituzionale si uniforma ai principi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’approvazione votata dalla Commissione affari costituzionali è solo una parte del percorso iniziato nel novembre 2025, che si articolerà in varie tappe e che dovrà seguire l’iter previsto per le revisioni costituzionali: due passaggi per ciascuna delle Camere, con un intervallo di tre mesi  fra la prima e la seconda deliberazione di ciascuna Camera. Se le deliberazioni saranno approvate in maniera conforme, la modifica si potrà considerare approvata. Rimane pero’ la possibilità di un referendum confermativo se la modifica non avrà raggiunto il voto positivo dei due terzi dei componenti di entrambe le Camere. Ci vorrà quindi ancora tempo e la volontà unanime dei deputati affinché questa modifica del testo costituzionale diventi realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una grande parte delle associazioni e delle organizzazioni che si riferiscono alla disabilità ha accolto queste modifiche</strong> con favore perché considera il cambiamento del linguaggio come un cambiamento di prospettiva, tendente all&#8217;inclusione e al rispetto dell’individuo e della sua dignità. Le parole contano e possono portare ad un cambiamento culturale e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La ministra per la disabilità Locatelli, riferendosi al testo Guidi, afferma che rimarcare  “la valorizzazione della persona è fondamentale per garantire a tutti una migliore qualità della vita a partire dal linguaggio fino a disposizioni normative e a una spinta culturale che veda la persona con le sue potenzialità e senza fermarsi ai limiti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune associazioni hanno promosso e dato sostegno alla modifica chiarendo che seppure si tratti di un mero cambio e aggiunta di termini, <strong>l’uso di parole corrette e al passo coi tempi è fondamentale per un cambiamento culturale</strong> e nelle vicende della vita quotidiana. La discriminazione si combatte con i termini giusti, il superamento dei pregiudizi e il diritto alla partecipazione alla vita sociale passa anche dall’uso delle parole corrette.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), afferma che il voto della Commissione “rappresenta un passo importante verso il pieno riconoscimento dei diritti e della dignità delle persone con disabilità nella nostra Costituzione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra tanti giudizi favorevoli, <strong>si levano però anche voci critiche</strong> che riguardano soprattutto la modifica del comma 1 dell’articolo 3. Per esempio, sul sito <em>Superando.it</em>, Katia Caravello scrive che “aggiungere la parola “disabilità” all’articolo 3  rischia di marcare per l’ennesima volta la differenza tra le persone con disabilità e quelle senza disabilità. Secondo Caravello, “la disabilità essendo una condizione di vita e non una malattia è già formalmente contemplata nelle parole &#8216;condizioni personali e sociali&#8217;”.</p>
<p style="text-align: justify;">È lo stesso genere di critica che si pone nei confronti dell&#8217;istituzione del Ministero della Disabilità: la condizione delle persone con disabilità deve essere presente nell’azione di tutti i Ministeri, perché la disabilità è “parte del mondo e della vita di tutte le persone”.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa posizione critica è condivisa ad esempio da Marianna Monterosso, editorialista del sito <em>Autismo e divulgazione</em>: <strong>l’articolo 3 tutela già tutti senza distinzione di “condizioni personali”</strong>. La disabilità è una condizione dell’umana esperienza, non un elenco da specificare. Creare categorie speciali nella Costituzione è esclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci vorrà ancora tempo affinchè le modifiche riguardanti gli articoli 3 e 38 divengano realtà, ma  le parole che servono per descrivere le persone sono fondamentali per costruire la visione culturale e politica della società, determinano il modo in cui ognuno si forma una idea della vita e decide le modalità di un&#8217;azione concreta.</p>
<p style="text-align: right;">(Lilia Milano)</p>
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		<title>Aggiornarsi per trovare lavoro: un&#8217;opportunita per donne, persone inoccupate e con disabilità</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:13:41 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">&#8220;NEET and WOMEN inside A.I.&#8221;, aperto il bando per 550 giovani e donne: candidature entro il 6 luglio</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31694" alt="charlesdeluvio-lks7vei-eag-unsplash" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/06/charlesdeluvio-Lks7vei-eAg-unsplash.jpg" width="5418" height="3612" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se è vero che il mondo del lavoro è difficile per la maggioranza delle persone &#8211; e per alcune in particolare -, è altrettanto vero che esistono opportunità concrete che attendono solo di essere colte.</p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste è &#8220;NEET and WOMEN inside A.I.&#8221;, un bando che mette a disposizione 550 posti destinati a giovani Neet (persone che non studiano e non lavorano) tra i 15 e i 29 anni, e a 300 donne tra i 20 e i 25 anni in condizioni di disoccupazione, inoccupazione o fragilità occupazionale. <strong>Particolare attenzione sarà riservata alle persone con disabilità, ai soggetti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati e a chi si trova in situazioni di rischio di esclusione sociale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intelligenza artificiale sta cambiando le regole in ambito lavorativo. E se da una parte sta mettendo a rischio diverse figure professionali, dall&#8217;altra sta aprendo la strada a nuovi impieghi. Cogliere questi mutamenti è essenziale se si cerca un&#8217;occupazione ed è in tale contesto che si inserisce questa iniziativa. Lo scopo è quello di offrire opportunità di crescita attraverso l’acquisizione di competenze nuove. <strong>I partecipanti potranno scegliere uno o più percorsi formativi dedicati all’intelligenza artificiale, ai media digitali, all’analisi dei dati, alla creatività, all’innovazione e all’imprenditorialità</strong>, approfondendo anche temi legati all’uso consapevole delle tecnologie, alla privacy e ai nuovi modelli organizzativi del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività saranno completamente gratuite e si svolgeranno in presenza, online e in modalità mista, con il coinvolgimento di professionisti del settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 23.59 del 6 luglio 2026 all&#8217;indirizzo e-mail <em>neetandwomen.inside.ai@gmail.com</em></strong>. Ai partecipanti che frequenteranno almeno il 70% delle attività previste sarà rilasciato un attestato finale di partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto &#8220;NEET and WOMEN inside A.I.&#8221; è promosso da Anis Regione Puglia APS in qualità di capofila e realizzato in partenariato con le associazioni Oltre le Mura, Crescere Insieme, Atlantis 27, Faip, Fiadda, Fiadda Roma, Fish Calabria, Fish FVG, Fondazione Messina Ente Filantropico, Terni Digital. L&#8217;iniziativa è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>
<p style="text-align: right;">(Manuel Tartaglia)</p>
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