<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FinestrAperta.it &#187; FinestrAperta | FinestrAperta.it</title>
	<atom:link href="https://www.finestraperta.it/author/finestraperta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.finestraperta.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Nov 2026 15:16:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.2</generator>
		<item>
		<title>La protesta dei caregiver e il peso lasciato alle famiglie</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/la-protesta-dei-caregiver-e-il-peso-lasciato-alle-famiglie/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/la-protesta-dei-caregiver-e-il-peso-lasciato-alle-famiglie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 14:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31991</guid>
		<description><![CDATA[Dietro ogni richiesta ci sono vite reali, bisogni che non possono attendere ulteriormente di essere soddisfatti Ci sono famiglie che, prima ancora di iniziare il mese, sanno già quanto dovranno[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Dietro ogni richiesta ci sono vite reali, bisogni che non possono attendere ulteriormente di essere soddisfatti</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31995" alt="centre-for-ageing-better-lntbuoymsro-unsplash" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/11/centre-for-ageing-better-lNTbuoYMSro-unsplash.jpg" width="4000" height="4253" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono famiglie che, prima ancora di iniziare il mese, sanno già quanto dovranno spendere per garantire le cure a un figlio o a un familiare con disabilità. Una seduta di terapia, un trasporto, un ausilio, qualche ora di assistenza privata. E poi le giornate di lavoro perse, i permessi da chiedere, gli appuntamenti da incastrare. Non sono spese straordinarie, per molti sono la normalità.</p>
<p style="text-align: justify;">È anche da questa quotidianità che nasce <strong>la protesta dei caregiver familiari</strong>. Nelle mobilitazioni di ottobre, a Napoli e a Roma, sono tornate al centro le richieste di servizi più accessibili, sostegni adeguati e riconoscimento per chi presta assistenza ogni giorno. Dietro agli slogan ci sono persone che chiedono di non essere lasciate sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non è soltanto trovare i soldi, ma riuscire a dare continuità a un percorso di cura e di autonomia. Quando una terapia tarda ad arrivare, quando il servizio è lontano o le ore disponibili non bastano, la famiglia prova a colmare il vuoto. <strong>Chi può paga privatamente; chi non può aspetta, riduce gli interventi o vi rinuncia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le differenze tra territori aggravano questa situazione. Nei piccoli Comuni, raggiungere un centro specializzato può voler dire affrontare lunghi spostamenti e organizzare l’intera giornata attorno a una visita. Anche il tempo, in questi casi, diventa un costo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il caregiver è spesso un genitore, un coniuge o un figlio adulto.</strong> È la persona che accompagna alle visite, parla con i servizi, segue le terapie, gestisce le emergenze e garantisce una presenza costante. Non di rado, soprattutto per le donne, tutto questo comporta una riduzione dell’orario di lavoro o l’abbandono dell’occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato è un paradosso: <strong>mentre aumentano le necessità economiche, diminuisce il reddito familiare.</strong> E la rinuncia al lavoro può pesare anche sul futuro, perché significa meno contributi e minori tutele previdenziali. Il lavoro di cura tiene in piedi tante situazioni difficili, ma non può sostituire un sistema di servizi che deve funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il confronto sulle misure di riconoscimento dei caregiver familiari ha riaperto una domanda concreta: quali tutele servono davvero a chi assiste una persona non autosufficiente? Un contributo economico può aiutare, ma da solo non risolve il problema delle liste d’attesa, dell’assistenza domiciliare insufficiente e della difficoltà di conciliare cura e lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle proteste emerge soprattutto la richiesta di essere ascoltati nelle decisioni che riguardano la vita delle famiglie. Le risposte devono tener conto dell’intensità dell’assistenza, dei bisogni della persona con disabilità e delle condizioni di chi se ne prende cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel lavoro sociale queste difficoltà si incontrano ogni giorno. Un progetto individualizzato ha valore quando aiuta davvero a mettere insieme <strong>prestazioni sanitarie, servizi sociali, scuola, sostegno alla famiglia e opportunità di partecipazione</strong>. Non basta consegnare un elenco di uffici o di prestazioni, occorre accompagnare le persone e assicurare continuità.</p>
<p style="text-align: justify;">Assistenza domiciliare, centri diurni, trasporto sociale, servizi di sollievo e percorsi per l’autonomia non sono interventi accessori. Possono fare la differenza tra una famiglia costretta a gestire tutto da sola e una famiglia che riesce a conservare un equilibrio, anche lavorativo e personale.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione, in fondo, è semplice. Una persona con disabilità deve poter ricevere le cure e il sostegno di cui ha bisogno senza che il proprio nucleo familiare sia spinto verso l’impoverimento. E chi assiste non dovrebbe essere costretto a scegliere tra il lavoro, la salute e la dignità della persona amata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le proteste dei caregiver ci ricordano che <strong>dietro ogni richiesta di aiuto c’è una vita concreta.</strong> Ascoltarle significa partire da lì, dalle difficoltà reali, e trasformare il riconoscimento del lavoro di cura in servizi e diritti effettivi.</p>
<p style="text-align: right;">(Ilaria Maugliani)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/la-protesta-dei-caregiver-e-il-peso-lasciato-alle-famiglie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Breve storia del diritto di manifestare</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/31971/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/31971/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Extra]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestare]]></category>
		<category><![CDATA[Sciopero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31971</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni si parla molto dell&#8217;opportunità di scendere in strada e manifestare il proprio dissenso, quasi come fosse una novità. Eppure parliamo di un diritto acquisito da secoli L&#8217;articolo[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">In questi giorni si parla molto dell&#8217;opportunità di scendere in strada e manifestare il proprio dissenso, quasi come fosse una novità. Eppure parliamo di un diritto acquisito da secoli</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31976" alt="pexels-stefan-239928581-20546235" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/10/pexels-stefan-239928581-20546235.jpg" width="2292" height="3056" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo 17 della Costituzione italiana sancisce un principio fondamentale della vita democratica: <strong>&#8220;I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz&#8217;armi&#8221;</strong>. Il testo costituzionale distingue chiaramente tra autorizzazione e preavviso: per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto alcun permesso preventivo, mentre per le manifestazioni in luogo pubblico è sufficiente darne preavviso alle autorità. Queste possono vietarle soltanto in presenza di comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, l&#8217;esigenza di scendere in piazza per rivendicare diritti o contrastare decisioni di governo non è un&#8217;invenzione dei moderni sistemi democratici. <strong>Lo sciopero e il dissenso della collettività affondano le proprie radici nell&#8217;antichità classica, molto prima della nascita dei moderni cortei.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La più antica testimonianza documentata di una protesta collettiva e pacifica risale al 1170 a.C., nell&#8217;Antico Egitto</strong>, sotto il regno del faraone Ramesse III. Gli artigiani e gli operai di Deir el-Medina, incaricati di costruire le tombe reali nella Valle dei Re, incrociarono le braccia a causa dei ritardi nelle consegne delle razioni di cibo e grano. Fu il primo sciopero della storia: gli operai marciarono verso i templi e bloccarono i lavori finché non ottennero quanto spettava loro (e lo ottennero!).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per trovare la prima grande manifestazione studentesca bisogna invece spostarsi nell&#8217;Antica Cina del 166 d.C..</strong> Sotto la dinastia Han, oltre 30mila studenti dell&#8217;università imperiale guidati dall&#8217;attivista Guo Tai, scesero in piazza contro la corruzione dei funzionari di corte e degli eunuchi reali, in un evento che fu purtroppo represso duramente dall&#8217;imperatore con arresti di massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È solo con la Rivoluzione industriale nell&#8217;Inghilterra del XIX secolo che la &#8220;manifestazione&#8221; assume il significato moderno.</strong> Tra il 1830 e il 1840, le tute blu organizzarono per la prima volta sfilate cittadine e raduni pacifici per richiedere il suffragio universale e condizioni di lavoro dignitose, ponendo le basi per i movimenti dei lavoratori dell&#8217;età contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo ai giorni nostri, la spinta alla mobilitazione appare più viva e sofferta che mai. <strong>In Francia, il mondo studentesco si è mobilitato contro la profonda crisi della scuola pubblica</strong>: classi sovraffollate, carenza di docenti ed edifici fatiscenti si sono intrecciati con le proteste generali sul carovita e le polemiche sulla manovra economica. Tensioni che hanno portato a scontri drammatici, lasciando sul campo numerosi feriti, tra cui un quindicenne che ha subito la perdita di una mano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La situazione non è differente in Italia</strong>, dove da oltre una settimana le proteste attraversano il Paese da Sud a Nord. Se nel Meridione autotrasportatori e agricoltori hanno bloccato i principali snodi stradali, nelle città settentrionali le manifestazioni sono sfociate in duri scontri con le forze dell&#8217;ordine. Quanto accaduto a Milano è tuttora al centro di accese polemiche e il clima non accenna a placarsi. Anche nel nostro Paese il mondo della scuola e dell&#8217;università chiede a gran voce investimenti strutturali nell&#8217;istruzione e nell&#8217;edilizia scolastica. Emblematica è la contestazione degli studenti universitari milanesi: ben 1.559 giovani, pur risultando idonei all&#8217;assegnazione di un posto letto, sono rimasti senza alloggio e senza la possibilità di instaurare un confronto diretto con la rettrice. Attualmente stanno dormendo in tenda, fuori dall’università.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tracciare questo filo tra passato e presente ricorda quanto il dissenso sia un elemento costitutivo delle società civili.</strong> Come amava ricordare un grande Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, manifestare ed esprimere il proprio pensiero in modo civile non rappresenta una minaccia alla tenuta dello Stato, bensì la vittoria più concreta e nitida di un paese libero e democratico.</p>
<p style="text-align: right;">(Tiziana Rinaldi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/31971/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quante volte ancora dovranno tentare di uccidere Christa Pike?</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/quante-volte-ancora-dovranno-tentare-di-uccidere-christa-pike/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/quante-volte-ancora-dovranno-tentare-di-uccidere-christa-pike/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Christa Pike]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31946</guid>
		<description><![CDATA[La storia della condannata statunitense ci impone, ancora una volta, una riflessione profonda sull&#8217;utilità della pena di morte Come scrisse Victor Hugo, &#8220;La pena di morte è il segno caratteristico[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">La storia della condannata statunitense ci impone, ancora una volta, una riflessione profonda sull&#8217;utilità della pena di morte</h2>
<div id="attachment_31949" class="wp-caption aligncenter" style="width: 5740px"><img class="size-full wp-image-31949" alt="Un gruppo di manifestanti contro la piena di morte negli Usa" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/10/maria-oswalt-JjX7BZ-Cll8-unsplash.jpg" width="5730" height="3820" /><p class="wp-caption-text">Un gruppo di manifestanti contro la piena di morte negli Usa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come scrisse Victor Hugo, &#8220;La pena di morte è il segno caratteristico ed eterno della barbarie&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pena di morte è attualmente in vigore in oltre cinquanta Stati nel mondo.</strong> La stragrande maggioranza delle esecuzioni globali si concentra in pochi Paesi, principalmente situati in Asia e Medio Oriente. La Cina è il maggior esecutore al mondo, anche se il numero di casi è coperto dal segreto di Stato; l’Iran supera le duemila esecuzioni l’anno e l’Arabia Saudita ne registra centinaia ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli Stati Uniti, l’unica democrazia occidentale a praticare regolarmente la pena di morte, è mantenuta formalmente in 27 Stati. Quella di Christa Pike, prevista per il 30 settembre scorso, sarebbe dovuta essere la venticinquesima esecuzione dall’inizio dell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma Christa Pike è ancora viva.</strong> Malconcia, ma viva.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniezione che avrebbe dovuto mettere fine alla sua vita non ha prodotto il risultato previsto, tanto è vero che le è stata somministrata una seconda dose di veleno, in seguito alla quale è svenuta ed è stata ricoverata d’urgenza. Tra il &#8220;pubblico&#8221; presente nell&#8217;aula dell&#8217;esecuzione c&#8217;erano anche i genitori della ragazza uccisa, testimoni di un dolore profondo e in attesa di una risposta giudiziaria lunga trent&#8217;anni.</p>
<p style="text-align: justify;">A distanza di dieci giorni da quella terribile esperienza, Christa è uscita dall’ospedale ed è tornata in carcere sotto controllo medico; inoltre, <strong>è l’unica persona a essere sopravvissuta a due dosi di iniezione letale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per trent&#8217;anni ha atteso quel momento nel braccio della morte femminile di Nashville, in Tennessee. Vi era stata rinchiusa dopo essere stata condannata per l&#8217;omicidio di una compagna di corso, commesso quando aveva appena diciotto anni insieme al suo fidanzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se il suo futuro è ancora incerto, il passato è ormai noto a tutti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’infanzia e la giovinezza di Christa sono state segnate da gravi traumi, abusi, abbandoni, problemi di salute e tentativi di suicidio, all&#8217;interno di un contesto familiare fortemente instabile. Motivi per cui i suoi avvocati difensori, supportati da gruppi per i diritti umani, hanno richiesto la commutazione della pena di morte in ergastolo, per darle la possibilità di un percorso di riabilitazione e di un effettivo recupero della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governatore del Tennessee, tuttavia, non ha ancora risposto. Adesso la stanno curando, ma forse solo per poter tentare di ucciderla di nuovo. Cosa ne sarà del suo futuro, ora che tutti conoscono il suo passato?</p>
<p style="text-align: right;">(Tiziana Rinaldi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/quante-volte-ancora-dovranno-tentare-di-uccidere-christa-pike/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Speciale Festival dello sport inclusivo</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/speciale-festival-dello-sport-inclusivo/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/speciale-festival-dello-sport-inclusivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 18:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi e Campioni]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dello sport inclusivo]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Fontane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31907</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro reportage dalla manifestazione sportiva del 27 settembre 2026 Lo scorso 27 settembre si è svolto, presso il Centro di preparazione paralimpica delle Tre fontane, a Roma, il Festival[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il nostro reportage dalla manifestazione sportiva del 27 settembre 2026</h2>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 27 settembre si è svolto, presso il Centro di preparazione paralimpica delle Tre fontane, a Roma, il <strong>Festival dello sport inclusivo</strong>. <em>Radio FinestrAperta</em> era presente con una sua postazione e ha raccolto le riflessioni e i commenti di partecipanti e organizzatori, che vi riportiamo qui di di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Le interviste sono a cura di Lucia Romani.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/w4XcemWIMIQ?si=CfOh-jtQXgUhyoWZ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_jAbggOBwcg?si=eGWsFJtRc7AJVAMd" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/h3oUkkd7fyQ?si=1FC5arNebIVJsmrY" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/35qcwiJp6oM?si=u98xC67RscXpWa9q" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/uUW__BAtpUY?si=jYGYJ4Y7zMTdQgCP" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/2XHE2BWY6O0?si=ShjR5lU95lR0nbiT" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/4MoG9bDSqp8?si=a2H0SbBWbDQ9j3G-" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/pKl-ynapzKY?si=CEaxfJwgS1pHdIUm" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/k23BAAGmzXs?si=Ae-2y1dOd8puRFaU" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/-XnLwPJkjt0?si=dKqPWwlsI7VxioS3" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/speciale-festival-dello-sport-inclusivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pensare il futuro cambiando il presente: la vicenda di Castel del Giudice</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/pensare-il-futuro-cambiando-il-presente-la-vicenda-di-castel-del-monte/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/pensare-il-futuro-cambiando-il-presente-la-vicenda-di-castel-del-monte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 13:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Castel del Giudice]]></category>
		<category><![CDATA[Isernia]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Ripopolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Spopolamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31879</guid>
		<description><![CDATA[Il piccolo Comune sta cercando di contrastare lo spopolamento rinnovandosi e attraendo nuovi aspiranti cittadini. Abbiamo voluto saperne di più, verificando cosa si sta facendo anche per l&#8217;accessibilità Castel del[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il piccolo Comune sta cercando di contrastare lo spopolamento rinnovandosi e attraendo nuovi aspiranti cittadini. Abbiamo voluto saperne di più, verificando cosa si sta facendo anche per l&#8217;accessibilità</h2>
<div id="attachment_31883" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1610px"><img class="size-full wp-image-31883" alt="Una veduta di Castel del Giudice, Comune che si sta reinventando per tornare a essere popolato" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/10/castel.png" width="1600" height="1067" /><p class="wp-caption-text">Una veduta di Castel del Giudice, Comune che si sta reinventando per tornare a essere popolato</p></div>
<p style="text-align: justify;">Castel del Giudice si trova in Molise, in provincia di Isernia, circondato da una rigogliosa natura, <strong>è uno dei tanti borghi italiani di incantevole bellezza che negli anni si sono spopolati perdendo attività economiche e servizi </strong>(di questo fenomeno ne avevamo parlato <a href="https://www.finestraperta.it/viva-la-repubblica-unita-pero-se-nasci-da-roma-in-su-e-meglio/">qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Per invertire questa rotta, il Comune, che si trova in provincia di Isernia, ha costruito un progetto, <strong>&#8220;Riabilitare Castel del Giudice&#8221;, per favorire l&#8217;arrivo nel borgo di nuove persone</strong> che oltre il turismo possano contribuire come residenti allo sviluppo della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto è parte di un percorso che Castel del Giudice ha iniziato negli anni passati, con alcune esperienze di riqualificazione del territorio. Una delle più rilevanti è &#8220;Borgo Tufi&#8221;, recupero di un&#8217;area rurale in stato di abbandono. Borgo Tufi è diventato un albergo diffuso, capace di attrarre turisti con la sua bellezza antica e ha alcune camere dedicate a persone con disabilità. Il Borgo prevede inoltre rampe e ascensori per facilitare la mobilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre iniziative riguardano la coltivazione e la vendita delle mele da parte di una azienda agricola del territorio, Melise, e la produzione della birra tramite il Birrificio Agricolo Maltolento. Con il coinvolgimento degli operatori locali è partita anche la produzione del miele, commercializzato tramite l&#8217;Apiario di Comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerose manifestazioni artistiche e culturali continuano a coinvolgere anche associazioni locali e attirano tanti turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il Comune di Castel del Giudice, con una grande sinergia fra le istituzioni e i privati cittadini, è pronto a proseguire il percorso da una nuova prospettiva: <strong>non vuole essere più solo un centro di attrazione turistica ma è interessato a diventare un luogo stabile di residenza</strong> per chi vuole cambiare vita, famiglie, lavoratori e imprenditori che vogliono provare un nuovo modo di fare comunità e costruire relazioni. Guida di questo percorso è  il Manifesto per la Rigenerazione Appenninica, che si pone entro il 2050 un obbiettivo ambizioso ma indispensabile se si vuole tenere vivo il tessuto del paese: dopo la rigenerazione materiale dei territori e delle costruzioni, bisogna pensare alla vita che deve abitarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli strumenti principali per questo obiettivo sono tre: il Cantiere Demografico, con iniziative per attrarre e facilitare l&#8217;inserimento di nuovi abitanti; il Cantiere Economia, che vuole avviare una economia circolare basata sulla sinergia fra le antiche attività del territorio e le nuove competenze tecnologiche e digitali; il Cantiere Servizi ha invece il compito di implementare attività che riguardano la salute, la mobilità e l&#8217;istruzione, fattori indispensabili per rendere attrattiva una scelta di residenza stabile. Fra le molte iniziative in campo, è fondamentale la creazione di un Hub digitale con Residenze di Smartworking al piano terra. L&#8217;Hub digitale ha alcune camere e servizi pensati per persone con disabilità motorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è stato implementato un progetto di telemedicina ed esiste, oltre a una RSA, una struttura di Senior Social Housing per anziani autosufficienti, molto innovativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente è nato un nuovo spazio, sulla piazza principale del paese: <strong>l&#8217;Agrifoodtech, che è stato ideato per ospitare bar, ristoranti ed eventi di enogastronomia</strong> e può accogliere imprenditori decisi a portare avanti un progetto comune per lo sviluppo del paese. L&#8217;Agrifoodtech, come tutti i locali commerciali, è accessibile e ha i servizi per le persone con disabilità in tutti gli spazi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a proposito di accessibilità, <strong>Rosita Levrieri, responsabile unico del Comune di Castel del Giudice per il progetto &#8220;Castel del Giudice centro di (ri)generazione dell&#8217;Appennino&#8221;, informa anche tramite Adelina Zarlenga, ufficio stampa  e comunicazione, che ogni edificio della nuova rigenerazione prevede l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;accessibilità può essere un motivo per una scelta consapevole del posto in cui vivere, insieme alla volontà degli Amministratori e dei cittadini di lavorare insieme per l&#8217;innovazione e la creazione di opportunità di lavoro e nuove relazioni sociali e insieme anche alla capacità di saper comunicare e diffondere un progetto innovativo che potrebbe cambiare la vita dei tantissimi paesi italiani che stanno perdendo i loro abitanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni: <a href="https://www.rigenerazioneterritoriale.blog/comunicato-stampa" target="_blank">https://www.rigenerazioneterritoriale.blog/comunicato-stampa</a></p>
<p style="text-align: right;">(Lilia Milano)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/pensare-il-futuro-cambiando-il-presente-la-vicenda-di-castel-del-monte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tanto, tantissimo sport. Ma non solo</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/tanto-tantissimo-sport-ma-non-solo/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/tanto-tantissimo-sport-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ausili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Sotto Gamba Game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31856</guid>
		<description><![CDATA[Dal 18 al 20 settembre c’è stata la decima edizione del Sotto Gamba Game, un evento dedicato allo sport inclusivo, ma non solo: tante le iniziative parallele che hanno animato[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Dal 18 al 20 settembre c’è stata la decima edizione del Sotto Gamba Game, un evento dedicato allo sport inclusivo, ma non solo: tante le iniziative parallele che hanno animato la manifestazione</h2>
<div id="attachment_31859" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1610px"><img class="size-full wp-image-31859" alt="Un momento del Sotto Gamba Game" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-19-at-11.56.54.jpeg" width="1600" height="1204" /><p class="wp-caption-text">Un momento del Sotto Gamba Game</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cos’è il <a title="Speciale Sotto Gamba Game" href="https://www.finestraperta.it/speciale-sotto-gamba-game/">Sotto Gamba Game</a>? Per chi non lo sapesse, è un evento nel quale si possono trovare dimostrazioni sportive e ludiche che possono essere praticate da persone con vari tipi di disabilità fisiche, sensoriali o cognitive grazie a specifici adattamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Sotto Gamba Game 2026 è stato possibile sperimentare le seguenti discipline: <strong>basket, pallamano, calcio, padel, tennis in carrozzina, blind tennis, arrampicata, subacquea, nuoto, pallanuoto, rowing, tennis tavolo, bocce, judo, showdown, tiro a segno, tiro con l&#8217;arco, baseball, calcio balilla, sitting volley, freccette, danza, scherma, scacchi; e in mare surf, wind surf, kite surf, canoa, vela, catamarano, wing foil, Sup</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 18 settembre c’è stato un interessante workshop, nel quale tante associazioni si sono presentate portando i propri progetti e ausili. Uno in particolare ha attirato l&#8217;attenzione dei presenti: <strong>Liffo, robot da cucina adatto a chi ha difficoltà a cucinare</strong>; è sufficiente inserire gli ingredienti negli appositi contenitori, dire cosa deve preparare, lui importa la ricetta e la prepara. Il costo è di circa 5.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro progetto che merita attenzione è quello dell’associazione <strong>Audiocartoon, che produce cartoni animati audiodescritti</strong>, i quali possono essere ascoltati su YouTube o applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro progetto interessante è stato <strong>il navigatore ideato da Roberto Gozzani</strong>, che permette di navigare senza telefono e senza connessione, basta creare il percorso con dei punti definiti e si può navigare senza ingombri in quanto è molto piccolo e va sul collo, quindi è molto più comodo che avere un telefono in mano. I percorsi possono essere creati mentre si cammina o a casa propria con il PC e un software.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato possibile, tra le tante altre cose, partecipare a un esperimento condotto da alcune ricercatrici, inerente <strong>la percezione del proprio stomaco</strong> in tempo reale o registrato, appoggiando uno stetoscopio sull’addome e facendo delle valutazioni sui suoni percepiti.</p>
<p style="text-align: justify;">La bellezza del Sotto Gamba Game sta nel fatto che i partecipanti sono volontari animati semplicemente dalla passione, inoltre di tratta di una splendida occasione per socializzare all&#8217;insegna dell&#8217;inclusività, a cui torneremo senz&#8217;altro il prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi scrive e ringrazia in particolare le accompagnatrici che hanno reso possibile la partecipazione all&#8217;evento, Silvia Chelazzi (responsabile per i partecipanti non vedenti) e Alessandro Ferretti (presidente del Sotto Gamba Game).</p>
<p style="text-align: right;">(Elisabetta Russo)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/tanto-tantissimo-sport-ma-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Speciale Sotto Gamba Game</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/speciale-sotto-gamba-game/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/speciale-sotto-gamba-game/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 14:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi e Campioni]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[San Vincenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sotto Gamba Game]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31814</guid>
		<description><![CDATA[Voci, storie e tanto sport da San Vincenzo (Livorno) In qualità di media partner dell&#8217;evento, Radio FinestrAperta è presente al Sotto Gamba Game, l&#8217;evento che celebra lo sport come strumento[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Voci, storie e tanto sport da San Vincenzo (Livorno)</h2>
<div id="attachment_31803" class="wp-caption aligncenter" style="width: 2058px"><img class="size-full wp-image-31803" alt="Alcuni protagonisti dell'evento, incluse le nostre inviate" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-19-at-11.56.53.jpeg" width="2048" height="1574" /><p class="wp-caption-text">Alcuni protagonisti dell&#8217;evento, incluse le nostre inviate</p></div>
<p style="text-align: justify;">In qualità di media partner dell&#8217;evento, <em>Radio FinestrAperta</em> è presente al <strong>Sotto Gamba Game</strong>, l&#8217;evento che celebra lo sport come strumento di inclusione, condivisione e abbattimento delle barriere, dal 18 al 20 settembre 2026 a <strong>San Vincenzo (Livorno)</strong>. Le inviate <strong>Lucia Romani</strong> e <strong>Michela Casali</strong>, già protagoniste della trasmissione <em>Campi e campioni</em>, sono in loco per raccogliere interviste, impressioni e racconti dai protagonisti della manifestazione. In questo speciale vi proponiamo una raccolta di testimonianze che raccontano l&#8217;atmosfera, l&#8217;entusiasmo e le esperienze vissute durante uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di gioco e cultura ludica. Buon ascolto e buona lettura!</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/KJxB6yUz4Pg?si=6kA1IPUIlWh5TO_k" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/6u7hWcYkNcw?si=r5q5IYJsnaSvZupd" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/n9JzOm06S6c?si=bxPYOzvu02lCktk6" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/IHc8EqtObvU?si=jLKFEabbZobww4d4" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/9ypF-qNtPEY?si=YQby3LNjGm-iMLzV" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/SydlNANjjGw?si=4slU-1cf2nslSRek" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/84w4F3eef-4?si=jka5zrp99eY73-bX" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/EwC8Arv3L_4?si=oMbJ6POGwCjrYziN" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/EYFcf6pB1XU?si=pgJypi41bQHFWql3" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/9rZ4Gx9mXAs?si=nP6zA_aLKkMwWYTm" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/cO2Ig0xdxyE?si=qK8jn1wGSP38J2tV" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/SnUKy0JOI34?si=dC8coBzb_ajz9RMV" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/RZZ2XcHT0F8?si=pGUDZ-fXqo6_D5yQ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/xw7e6p9qT4A?si=OMIiWOM2gMm5wPvP" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/cPfCWshxDOw?si=0oL44MrRMJSlTS5y" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/aMvTD4i8d_o?si=PJuGFkb8XU4mCodC" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/6E0Oz9hzzrA?si=Id6kU3l1EvvpsYAF" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_2AFRxnDOZk?si=i-AGBXzzHaIrom1t" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/Lg9LYt0u1Hk?si=BYm2gbiZ7l9r1Ict" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/LVzidv3WHlQ?si=5m20coC4Q4HFdVwt" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/9ek_0bsuNS0?si=nd4lSip-DG96wWIG" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/O37LhHG1_vc?si=rHAggHGBAMCTJ0He" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/speciale-sotto-gamba-game/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Casa dolce casa, anche per le persone con disabilità</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/casa-dolce-casa-anche-per-le-persone-con-disabilita/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/casa-dolce-casa-anche-per-le-persone-con-disabilita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Consap]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31795</guid>
		<description><![CDATA[Il sogno di poter acquistare un&#8217;abitazione diventa più accessibile, anche se molti aspetti meriterebbero di essere migliorati L&#8217;acquisto di una nuova casa per le persone che non posseggono  in partenza[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il sogno di poter acquistare un&#8217;abitazione diventa più accessibile, anche se molti aspetti meriterebbero di essere migliorati</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31797" alt="qimono-ai-generated-8172590" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/qimono-ai-generated-8172590.jpg" width="4376" height="2748" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;acquisto di una nuova casa</strong> per le persone che non posseggono  in partenza un capitale adeguato è un sogno difficile da realizzare, ma un aiuto può venire dallo Stato attraverso il <strong>fondo Consap</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Consap è una società per azioni a capitale interamente pubblico, controllata dal <strong>Ministero per l&#8217;Economia</strong>, dal 2014 uno dei suoi compiti più importanti è offrire, attraverso il Fondo mutui prima casa, una garanzia pubblica per il mutuo per l&#8217;acquisto della prima abitazione ad alcune categorie di cittadini. I fondi stanziati per queste misure sono 270 milioni di euro per il 2026, la stessa cifra per il 2027. La  misura è stabilita fino al 31 dicembre 2027.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso lo Stato, che diventa garante , il fondo rende possibile ottenere dalle banche <strong>un finanziamento a chi non ha sufficiente capitale</strong> da dare come anticipo oppure ha contratti di lavoro atipici.</p>
<p style="text-align: justify;">Da luglio 2026 con  la nuova riforma del piano casa (legge 2 luglio 2026 n. 116) <strong>la garanzia è estesa anche alle persone con disabilità</strong> permanente accertata ai sensi dell&#8217;art. 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e ai componenti di un nucleo familiare al quale appartenga da almeno due anni un familiare convivente, figlio o figlia, fratello o sorella del richiedente con disabilità permanente accertata sempre ai sensi dell&#8217;art. 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104. In questi casi la garanzia è riconosciuta nella misura del 50% della quota capitale del finanziamento oppure nella misura dell&#8217;80% nel caso in cui il richiedente abbia un Isee nei due anni precedenti non superiore ai 40.000 euro annui. <strong>Il mutuo non deve superare i 250.000 euro</strong> e per richiedere la garanzia non bisogna avere la proprietà di altre abitazioni, a eccezione di quelle ereditate e concesse a uso gratuito a genitori o fratelli e gli immobili non possono essere di tipo signorile, ville e castelli o palazzi di importanza storica e artistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mutuo può essere anche esteso per quarant&#8217;anni, ma in questo caso è importante calcolare bene gli interessi che, diluiti per un così lungo periodo, possono essere molto onerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande per ottenere la garanzia vanno trasmesse per via telematica, dalla banca o dagli intermediari finanziari che aderiscono all&#8217;iniziativa, alla Consap, la quale <strong>entro venti giorni</strong> dovrebbe verificare la presenza dei requisiti di legge e comunicare alla banca il risultato dell&#8217;istruttoria. In caso di risultato positivo, la banca in novanta giorni dovrebbe deliberare definitivamente, erogare il mutuo e comunicare alla Consap il compimento dell&#8217;operazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="https://www.consap.it/" target="_blank">Consap.it</a>, oltre all&#8217;elenco di tutte le altre categorie che possono essere interessate a richiedere la garanzia, come ad esempio <strong>giovani sotto i trentasei anni e nuclei familiari con determinati valori di Isee</strong>, è disponibile l&#8217;elenco delle banche aderenti all&#8217;iniziativa, con le condizioni che pongono per adeguarsi alle misure stabilite dalla Consap in caso di difficoltà. È interessante notare che le condizioni messe dalle banche e gli eventi che determinano l&#8217;intervento delle misure di sostegno variano da banca a banca. Per esempio, per il <strong>Credit Agricole Italia S.p.A.</strong>, gli eventi che determinano le misure di sostegno sono: riduzione del reddito del 20% rispetto all&#8217;anno precedente, nascita o adozione di un figlio. <strong>Banca Intesa</strong> interviene invece nel caso di arrivo di spese impreviste o temporanee difficoltà anche in conseguenza della diminuzione del reddito familiare. La valutazione finale del credito è a discrezione dell&#8217;istituto bancario: le banche sono molto prudenti e non sono obbligate all&#8217;erogazione del mutuo, eseguono in ogni caso un&#8217;istruttoria minuziosa sulla stabilità lavorativa e sul reddito del richiedente.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante per il cittadino tenere presente che questa misura <strong>non è un contributo a fondo perduto</strong> e neppure un finanziamento diretto. Se il cittadino non puo&#8217; più pagare il mutuo, la banca viene rimborsata dallo Stato, ma il mutuatario è comunque obbligato alla restituzione integrale allo Stato degli importi pagati dal fondo, che saranno recuperati senza possibilità di trattativa anche con iscrizioni a ruolo ed eventuali pignoramenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, nel caso della garanzia concessa ai cittadini con disabilità, <strong>il limite dell&#8217;Isee non superiore a 40.000 euro annui sembra troppo basso</strong> e probabilmente andrebbe innalzato, come è stato fatto per le famiglie numerose, perchè il cittadino che ha un Isee superiore a questa cifra e invece elevate spese per l&#8217;assistenza, comunque non rientra nella misura che però, nonostante le sue criticità, può essere uno strumento valido per arrivare all&#8217;importante traguardo del possesso della prima abitazione.</p>
<p style="text-align: right;">(Lilia Milano)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/casa-dolce-casa-anche-per-le-persone-con-disabilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>È in arrivo la multa per chi attraversa con il telefono in mano</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/e-in-arrivo-la-multa-per-chi-attraversa-con-il-telefono-in-mano/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/e-in-arrivo-la-multa-per-chi-attraversa-con-il-telefono-in-mano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Extra]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[attraversare la strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31786</guid>
		<description><![CDATA[Una misura necessaria per arginare un pericoloso fenomeno di mal costume Quante volte ci siamo trovati a “benedire” chi attraversa la strada in maniera distratta dall’utilizzo dello smartphone? Quanta superficialità[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Una misura necessaria per arginare un pericoloso fenomeno di mal costume</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31789" alt="surprising_media-woman-6894424_1920" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/09/surprising_media-woman-6894424_1920.jpg" width="1920" height="1280" /></p>
<p>Quante volte ci siamo trovati a “benedire” chi attraversa la strada in maniera distratta dall’utilizzo dello smartphone? Quanta superficialità in un gesto che richiede la massima attenzione, a costo della propria vita.</p>
<p style="text-align: justify;">La norma si è resa necessaria considerata la presenza, sempre più alienante, dei cellulari nella quotidianità e nei comportamenti delle persone; la proposta ministeriale punta a rivedere le regole di condotta dei pedoni cercando di contrastare la distrazione sulla strada. Resterebbe comunque consentito telefonare mentre si cammina sul marciapiede; la multa sarebbe in arrivo solo se si utilizzano i dispositivi elettronici durante l’attraversamento sulle strisce o fuori da esse. L&#8217;uso di auricolari e vivavoce resterebbe concesso a patto che il loro utilizzo faccia sì che i sensi restino all’erta.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura fa parte di una bozza di riforma del codice della strada: <strong>una sanzione di 75 euro è prevista per chi attraversa la strada</strong>, sia dentro che fuori dalle strisce pedonali, distratto dallo smartphone o altri dispositivi elettronici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La norma è solo una proposta</strong> inserita nel testo di revisione e deve ancora completare l&#8217;iter parlamentare e l&#8217;approvazione definitiva. Di conseguenza, oggi, nessun pedone può essere multato per questo motivo in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove regole non sono definitive e non sono ancora entrate in vigore, si tratta di un documento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottoposto alla fase di consultazione, ma se la proposta di legge passerà, riusciranno i nostri eroi a far rispettare le regole? Del resto, <strong>già dopo il 2024, si sono inasprite le norme per chi viene sorpreso con il telefono alla guida</strong>: multa da 250 a 1.000 euro; taglio di 5 punti dalla patente; sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma, a che servono le leggi se non vengono rispettate?</strong> Nonostante le norme siano più severe già da un paio d’anni, sempre più spesso, quando ci accorgiamo che qualcuno davanti a noi sbanda, rallenta o non riparte in prossimità di un semaforo verde, la spiegazione è sempre la stessa: ha in mano uno smartphone!</p>
<p style="text-align: right;">(Tiziana Rinaldi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/e-in-arrivo-la-multa-per-chi-attraversa-con-il-telefono-in-mano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vizi e dipendenze, lo Stato ringrazia</title>
		<link>https://www.finestraperta.it/vizi-e-dipendenze-lo-stato-ringrazia/</link>
		<comments>https://www.finestraperta.it/vizi-e-dipendenze-lo-stato-ringrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FinestrAperta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Gratta e Vinci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.finestraperta.it/?p=31758</guid>
		<description><![CDATA[Il paradosso del portafoglio italiano: se siamo poveri, perché bruciamo miliardi in vizi? &#8220;Non posso permettermi quella visita privata o quel farmaco costoso&#8221;: quante volte lo abbiamo detto o sentito?[...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Il paradosso del portafoglio italiano: se siamo poveri, perché bruciamo miliardi in vizi?</h2>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-31759" alt="alois-komenda-hadftkfxmwm-unsplash" src="https://www.finestraperta.it/wp-content/uploads/2026/07/alois-komenda-hAdfTKFXmwM-unsplash.jpg" width="4334" height="3646" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non posso permettermi quella visita privata o quel farmaco costoso&#8221;: quante volte lo abbiamo detto o sentito? Eppure, c&#8217;è un dato macroscopico che stride con la narrazione di un&#8217;Italia schiacciata dalla crisi: <strong>ogni anno bruciamo cifre astronomiche in fumo e azzardo.</strong></p>
<p>Com&#8217;è possibile che un popolo che fatica ad arrivare a fine mese spenda così tanto? La risposta sta in un “gioco” psicologico: la varietà dell&#8217;offerta. <strong>Oggi ci sono Gratta e Vinci per tutte le tasche, da 1 a 30 euro.</strong> La trappola scatta proprio lì, nella percezione del valore e nella classica autogiustificazione: &#8220;Che male c&#8217;è se perdo solo 1 euro?&#8221;. Ci convinciamo che una moneta non cambi la nostra economia, ma quell&#8217;euro diventa un rito quotidiano moltiplicato per milioni di cittadini.</p>
<p>I numeri analizzati da <em>Il Sole 24 Ore</em> sono vertiginosi: <strong>gli italiani spendono ogni anno circa 20 miliardi di euro nei giochi di fortuna</strong> come Gratta e Vinci, slot e scommesse, cifra che vola a oltre 150 miliardi se si include l&#8217;intero settore, tra casinò e piattaforme online. Il risultato? Una spesa media di circa 365 euro bruciati a testa, neonati compresi. Soldi che finiscono (guarda caso) dritti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Trattenendo una percentuale significativa degli incassi e tassando le vincite, lo Stato ha trasformato il gioco in una vera e propria tassa sulla speranza.</p>
<p>Ma se l&#8217;azzardo è un&#8217;illusione, il fumo è una certezza di spesa. Con un costo medio di 6 euro a pacchetto, <strong>chi fuma un pacchetto al giorno supera tranquillamente i 2.000 euro all&#8217;anno.</strong> Anche qui lo Stato ringrazia, registrando un gettito erariale annuo di 15,6 miliardi di euro. Una somma mastodontica incassata sempre dall&#8217;ADM attraverso la combinazione di tre voci fiscali: l&#8217;accisa, l&#8217;Iva al 22% e l&#8217;aggio del 10% spettante ai tabaccai.</p>
<p>E allora viene naturale chiedersi se non sia il caso di fare un passo indietro. Se rinunciassimo a queste extra-dipendenze, non potremmo forse concederci quella vacanza che sognamo da una vita? Infilando in un salvadanaio i 5 o 6 euro che buttiamo via ogni giorno, a fine anno ci ritroveremmo in mano un gruzzolo tra i 1.800 e i 2.000 euro (che raddoppiano per chi ha entrambi i vizi). Soldi veri, capaci di fare la differenza, con cui potremmo pagarci subito una visita medica privata senza attendere i tempi della sanità pubblica. <strong>Forse è ora di smettere di chiederci perché lo Stato guadagni sulle nostre debolezze</strong>, e iniziare a chiederci perché continuiamo a finanziarlo a nostre spese. O forse non riusciamo proprio a rinunciare a quella sensazione di eccitazione mentre si gratta via quella patina grigia da cartoncino colorato?</p>
<p style="text-align: right;">(Tiziana Rinaldi)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.finestraperta.it/vizi-e-dipendenze-lo-stato-ringrazia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
